come trovare i preferiti su android



come trovare i preferiti su android

Sei alle prime armi con il mondo Android e stai riscontrando diverse difficoltà nell’uso del browser e della rubrica presenti sul tuo nuovo smartphone?
Beh, non ti preoccupare:
i primi tempi è difficile un po’ per tutti abituarsi all’uso di sistemi operativi e applicazioni differenti rispetto a quelli che si era abituati ad usare in precedenza.

In ogni caso, dimmi un po’, qual è il problema che ti sta facendo “disperare” di più di tutti?
Come dici?
Non riesci a ritrovare i siti e i contatti che hai salvato nei preferiti?
Ma si tratta di un gioco da ragazzi! Non ci credo che tu non ci riesca.
Forse c’è qualche problema nelle impostazioni del browser o dell’app Contatti che ti impedisce di visualizzare correttamente i tuoi contenuti preferiti.
Facciamo una cosa:
prenditi cinque minuti di tempo libero, leggi le indicazioni che sto per darti e prova a metterle in pratica:
ti assicuro che così facendo risolverai tutti i tuoi problemi legati a segnalibri e contatti preferiti.



Vedremo prima come trovare i preferiti su Android usando tutti i browser più diffusi (Chrome, Firefox, Edge e Internet Samsung) e poi vedremo come gestire i contatti preferiti nella rubrica di sistema.
Scommetto che al termine della lettura ti rimprovererai da solo e ti chiederai come hai fatto a non risolvere da solo una problematica tanto semplice!

Indice

  • Trovare i preferiti in Chrome per Android
  • Trovare i preferiti in Firefox per Android
  • Trovare i preferiti in Edge per Android
  • Trovare i preferiti nel browser Samsung
  • Trovare i preferiti nei Contatti di Android

Trovare i preferiti in Chrome per Android

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Chrome è il browser predefinito di molti terminali Android, quindi mi sembra doveroso iniziare da lui.
Se tu utilizzi Chrome e non sai come accedere ai preferiti salvati in quest’ultimo, fai così:
avvia l’app premendo sulla sua icona presente in home screen o nella schermata con la lista di tutte le applicazioni installate sul dispositivo, fai tap sul pulsante ⋮ collocato in alto a destra nella barra degli strumenti del browser e seleziona la voce Preferiti dal menu che compare.

A questo punto, dovresti essere al cospetto dei segnalibri che hai salvato in Chrome (se non sai come aggiungere un sito ai preferiti in Chrome, basta visitare quest’ultimo e premere prima sul pulsante ⋮ collocato in alto a destra e poi sull’icona ⭐️ presente nel menu che compare).
Per effettuare una ricerca tra i segnalibri e trovare i preferiti su Android, premi sull’icona 🔍 collocata in alto a destra e utilizza la barra che compare per digitare il titolo o l’indirizzo del sito preferito che vuoi trovare.
Facile, vero?



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Nonostante tu abbia attivato la sincronizzazione dei preferiti sul tuo computer, non riesci a trovare i segnalibri che hai salvato in Chrome dal PC?
Niente panico, probabilmente nelle impostazioni di Chrome su Android c’è qualche opzione disattivata che ti impedisce di visualizzare i segnalibri salvati da Windows o macOS.



Per rimediare al problema, premi sul pulsante ⋮ di Chrome per Android e accedi alle Impostazioni dell’app.
Dopodiché premi sul tuo nome presente in cima alla schermata che si apre, poi sulla voce Sincronizzazione e, se non c’è, metti il segno di spunta accanto all’opzione Sincronizza tutto (se vuoi sincronizzare tutte le impostazioni di Chrome con il PC, tra cui anche i segnalibri) oppure accanto all’opzione Preferiti, se vuoi sincronizzare solo i segnalibri e altre impostazioni di tua preferenza (che puoi scegliere sempre dallo stesso menu).
Adesso attendi qualche secondo e dovresti vedere i preferiti salvati dal PC comparire nella versione Android di Chrome.

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Se nel menu Impostazioni di Chrome non trovi il tuo nome, bensì l’opzione Accedi a Chrome, significa che il browser non è ancora associato al tuo account Google.
Pigia quindi sulla voce in questione ed effettua il login con i dati del tuo account Google (lo stesso che usi in Chrome sul computer).
Ad accesso effettuato, attiva la sincronizzazione dei preferiti come spiegato poc’anzi.
Se qualche passaggio non ti è chiaro e/o vuoi qualche informazione in più su come sincronizzare preferiti Chrome, consulta il tutorial che ho dedicato all’argomento.

Per concludere, ti segnalo che un altro modo per trovare velocemente i segnalibri salvati in Chrome è digitarne il titolo o l’indirizzo nella barra degli indirizzi del browser:
i segnalibri compariranno nella lista dei suggerimenti di Chrome.



Trovare i preferiti in Firefox per Android

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Hai deciso di usare Firefox come browser predefinito sul tuo terminale Android?
Nessun problema.
Anzi, accedere ai preferiti e trovarli è più semplice che mai nel navigatore di casa Mozilla.



Per visualizzare la lista completa dei segnalibri che hai salvato in Firefox, non devi far altro che avviare l’app selezionando la sua icona presente in home screen (o nella lista con tutte le app installate sul dispositivo in uso), premere sul pulsante ⋮ collocato in alto a destra nella schermata che si apre e selezionare la voce Segnalibri dal menu che viene visualizzato sul device

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Missione compiuta! Sei appena giunto nella pagina di gestione dei preferiti di Firefox, all’interno della quale ci sono i segnalibri che hai salvato dal tuo smartphone o tablet (se non sai come aggiungere un sito ai segnalibri, basta visitarlo, premere sul pulsante ⋮ collocato in alto a destra e selezionare l’icona ⭐️ dal menu che si apre), più una cartella, denominata segnalibri pc desktop, che contiene i preferiti aggiunti a Firefox da computer.

Se non vedi la cartella relativa ai segnalibri salvati da PC o quest’ultima risulta vuota, assicurati di aver attivato il servizio Firefox Sync sul computer (andando nel menu ☰ > Opzioni/Preferenze > Account Firefox) e che l’opzione relativa ai Segnalibri sia attiva.



Dopodiché passa su Android, premi sul pulsante ⋮ di Firefox, accedi alle impostazioni del browser selezionando l’apposita voce dal menu che compare, premi sul tuo indirizzo email e, se non c’è ancora, metti il segno di spunta accanto alla voce Segnalibri.
Se non vedi il tuo indirizzo email nel menu delle impostazioni di Firefox, significa che non hai ancora attivato Firefox Sync su Android e quindi devi effettuare l’accesso al servizio (usando le stesse credenziali usate sul PC) premendo sull’apposita voce.

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Una volta caricati i tuoi segnalibri all’interno di Firefox, puoi cercarli usando direttamente la barra degli indirizzi del browser:
una volta digitato il titolo o l’indirizzo di un sito preferito, infatti, questo comparirà tra i suggerimenti di Firefox contrassegnato dall’icona ⭐️.

Trovare i preferiti in Edge per Android

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Microsoft ha portato Edge, il browser predefinito di Windows 10, anche su Android.
Se tu sul computer usi Edge e ora vuoi imparare a gestire i segnalibri di questo browser anche su Android, eccoti spiegato come fare.

Per prima cosa, avvia Edge selezionando la sua icona dalla home screen del tuo smartphone/tablet o dalla schermata con la lista di tutte le app installate sul dispositivo.
Dopodiché premi sul pulsante ★≡ collocato in alto a destra, seleziona l’icona ⭐️ dalla schermata che si apre (in alto a sinistra) e sfoglia i preferiti che sono salvati attualmente nel browser.
Per cercare tra i segnalibri, premi sull’icona 🔍 e usa la barra di ricerca che compare in alto.



Se non sai come aggiungere un nuovo preferito ad Edge per Android, visita il sito di tuo interesse, premi sul pulsante ★≡ collocato in alto a destra e seleziona la voce Add current page to Favorites (aggiungi la pagina corrente ai Preferiti) dalla schermata che si apre.

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Accedendo alla lista dei preferiti di Edge, non hai trovato i segnalibri che avevi salvato sul PC?
Probabilmente non hai attivato la sincronizzazione dei dati sul computer o sullo smartphone.

Per rimediare al problema, avvia Edge sul tuo computer, premi sul pulsante collocato in alto a destra, seleziona la voce Impostazioni dalla barra che compare di lato e assicurati che la levetta sotto la dicitura Account sia attivata (se non lo è, attivata tu).
Se poi non risulta configurato alcun account nel browser, rimedia al problema collegando il tuo account Microsoft al PC:
trovi spiegato come fare nel mio tutorial su come cambiare account Microsoft.



A questo punto, passa sul tuo dispositivo Android, avvia Edge, premi sul pulsante collocato in basso a destra e seleziona la voce Settings (impostazioni) dal menu che compare.
Nella schermata che si apre, fai tap sul tuo nome presente nella schermata che si apre, assicurati che la levetta relativa alla funzione Sync (sincronizzazione) sia impostata su ON e, se necessario, attiva l’opzione Sync your favorites and reading list between phone and PC (sincronizza i preferiti e la reading list tra telefono e PC) che si trova un po’ più in basso.

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Se nel menu delle impostazioni di Edge non vedi il tuo nome, non hai ancora collegato il browser al tuo account Microsoft.
Pigia quindi sulla relativa opzione ed effettua il login usando lo stesso account che hai configurato sul computer.

Trovare i preferiti nel browser Samsung per Android

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Se hai un dispositivo Samsung e utilizzi il browser prodotto dalla casa coreana, puoi accedere ai preferiti semplicemente avviando quest’ultimo e premendo sul pulsante Preferiti che si trova in basso a destra.
Si aprirà una pagina con tutti i siti che hai aggiunto ai segnalibri con, in alto, l’icona 🔍 per consentirti la ricerca all’interno di questi ultimi.



Un altro modo per accedere ai segnalibri del browser Samsung è digitarne il titolo o l’indirizzo nella barra degli indirizzi:
i risultati relativi ai preferiti vengono contrassegnati con l’icona ⭐️ accanto al loro nome.

Non sai come aggiungere un segnalibro nel browser Samsung?
Nulla di più facile:
visita il sito di tuo interesse, premi sul pulsante ⋮ collocato in alto a destra e seleziona la voce Aggiungi ai Preferiti dal menu che compare.



Per attivare la sincronizzazione dei segnalibri tra più device, invece, premi sul pulsante ⋮ collocato in alto a destra, seleziona la voce Aggiungi ai Preferiti dal menu che compare e vai su Sincronizza con Samsung Cloud.
Se ti servono maggiori informazioni su come accedere a Samsung Cloud, consulta il tutorial che ho scritto sull’argomento.

Trovare i preferiti nei Contatti di Android

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La tua intenzione non è trovare i segnalibri nel browser, bensì accedere velocemente ai contatti che hai aggiunto ai preferiti nella rubrica di Android?
Non ti preoccupare, si tratta di un’altra operazione altrettanto semplice.
Tutto ciò di cui hai bisogno è l’applicazione Contatti del tuo smartphone e trenta secondi di tempo libero, forse anche meno!

Dopo aver avviato l’app Contatti, se questa non ti mostra già la lista dei nominativi preferiti in cima alla schermata (i nominativi preferiti dovrebbero essere contraddistinti dall’icona ⭐️ accanto al primo di essi), premi sul pulsante ⋮ che si trova in alto a destra e seleziona la voce Personalizza visualizzazione dal menu che compare.



Nella schermata che si apre, metti il segno di spunta accanto alla voce Personalizza, seleziona la casella Starred in contacts e premi sul pulsante Salva.
In questo modo dovresti riuscire a visualizzare la lista dei tuo contatti preferiti nella schermata principale dell’app Contatti, in cima alla lista dei nominativi presenti in rubrica.

Se vuoi aggiungere un nuovo contatto ai preferiti e non ricordi come fare, seleziona quest’ultimo nella rubrica e fai tap sull’icona ★ collocata in alto a destra.
Più facile di così?



giochi belli per android



giochi belli per android

Per molte persone, gli smartphone e i tablet hanno orami preso il posto delle console portatili per i videogiochi.
D’altronde la quantità e la qualità dei titoli disponibili per device mobile non fa che aumentare giorno dopo giorno. A tal proposito, sono moltissimi gli amici che mi contattano chiedendomi consigli su giochi belli per Android da scaricare sul proprio deivce, cellulare o tablet che sia, per passare qualche minuto di relax.

Fare una lista di tutti i videogame che varrebbe la pena provare è impossibile, sono centinaia e centinaia.
Posso tuttavia provare a stilare una lista di giochi must-have genere per genere che dovrebbero piacere un po’ a tutti.
È qua sotto.



Prenditi dunque qualche minuto di tempo libero tutto per te, afferra il tuo dispositivo Android, mettiti bello comodo ed inizia a concentrarti sulla lettura di questo articolo.
Sono sicuro che in men che non si dica riuscirai a trovare anche più di un gioco capace di attirare la tua attenzione e che sari anche pronto e ben felice di consigliare tutti i tuoi amici desiderosi di ricevere dritte analoghe.
Ora però basta chiacchierare.
Adesso però mettiamo al bando le ciance e procediamo.
Ti auguro una buona lettura.

Vai direttamente a ▶︎ Puzzle Game | Platform  Azione | Strategia e GDR | Sport e Motori | Giochi di carte

Puzzle Game

Cominciamo questa guida dedicata ai giochi belli per Android da uno dei generi videoludici più amati dagli utenti mobile:
i puzzle game.
C’è solo da avere l’imbarazzo della scelta per quanti titoli interessanti è possibile trovare su Google Play.
Eccoli.



  • 2048 – È una vecchia gloria del Play Store.
    Qualche hanno fa fece parlare molto di sé ed ora attira decisamente meno l’attenzione ma è comunque un titolo degno di nota. In una tabella 4×4 bisogna sommare i tasselli numerati dello stesso valore in modo da ottenere il punteggio più alto, fino a 2048.
    È gratis.
  • Candy Crush Saga – Si tratta del capitolo iniziale di una delle saghe di puzzle game più celebri in assoluto. Come ben noto, bisogna accoppiare le caramelle dello stesso tipo raggiungendo l’obiettivo del livello nel numero massimo di mosse consentite.
    È gratis.

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  • Mr Flap – È un simpatico gioco ispirato a Flappy Bird (do you remember?) in cui bisogna guidare un uccellino in un livello circolare evitando gli ostacoli.
    Difficilissimo.
    È gratis.
  • Tetris – Il buon vecchio Tetris in una chiave moderna ed un tantino rivisitata.
    Difficile che tu non lo conosca.
    Anzi, impossibile.
    È gratis.
  • Monument Valley – Un bellissimo ed ormai celebre puzzle game in cui bisogna guidare un omino da un punto all’altro del livello proposto.
    Durante il tragitto bisogna muovere piattaforme e superare ostacoli di vario genere.
    Costa 2,99 euro.
  • Dots – Si tratta di un divertente puzzle game in cui bisogna unire i pallini colorati dello stesso colore.
    Include modalità a tempo e con numero di mosse limitato.
    È gratis.
  • Mekorama – È un titolo decisamente singolare, dotato di una bella interfaccia grafica tridimensionale ed addirittura comprensivo di un editor di livelli interno.
    Scopo del gioco è quello di controllare un simpatico robottino per permettergli di raggiungere il traguardo finale.
    È gratis.

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  • Bubble Blaze – Si tratta senza dubbio alcuno di uno dei migliori cloni in assoluto del buon vecchio Puzzle Bobble.
    Da provare assolutamente. È gratis.
  • Prune – Un titolo dai toni decisamente rilassanti in cui bisogna aiutare un albero a crescere, dirigendolo verso la luce del sole ed evitando gli ostacoli.
    Costa 3,99 euro.

Platform e Azione

Passiamo ora ad un’altra categoria di giochi ampiamente apprezzata e stimata dai più:
i platform ed i titoli d’azione.
Non mancano i grandi classici ma neppure delle novità tutte da scoprire.
Per saperne di più dai uno sguardo qui sotto.



  • GTA San Andreas – A detta di molti si tratta di uno dei migliori capitoli della serie GTA.
    Ha un’ottima grafica 3D e comandi ottimizzati per il touch-screen.
    Costa 6,99 euro.
  • Rayman Fiesta Run – È un appassionanti titolo della serie Rayman per smartphone e tablet.
    Decisamente uno dei più riusciti nel suo genere, con grafica coloratissima e gameplay frenetico al punto giusto.
    Costa 2,99 euro.

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  • Super Mario Run –  È il titolo ufficiale di Super Mario reso disponibile da Nintendo per smartphone e tablet.
    I personaggi e lo scopo del gioco sono quelli di sempre.
    A cambiare è il fatto che il buon Mario viene mosso in maniera automatica su piano orizzontale.
    È gratis ma offre acquisti in-app per sbloccare tutti livelli.
  • Lep’s World 3 – È sicuramente la migliore alternativa al classico Super Mario per smartphone e tablet.
    Il suo protagonista è un simpatico elfo.
    È gratis.
  • Badland 2 – Si tratta del secondo capitolo di un originalissimo titolo dal comparto artistico molto ricercato in cui bisogna condurre una flotta di volatili alla fine dei vari livelli evitando tutti gli ostacoli presenti in essi.
     È gratis.
  • Paradise Island 2 – È il secondo episodio di un gioco molto apprezzato sul Play Store in cui bisogna creare e mandare avanti un’isola di vacanze rivestendo il ruolo di manager.
    È gratis.
  • Dead Trigger 2 – Un bellissimo sparatutto in 3D a base di zombie e tante, tantissime armi.
    È gratis.

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  • Swordigo – Scopo di questo gioco a cavallo tra il genere platform e quello GDR è uccidere tutti i nemici in modo tale da rendere il più forte possibile il personaggio protagonista.
    È gratis.
  • Subway Surfers – Trattasi di un endless running dallo stile cartoonesco in cui bisogna far saltare un ragazzino fra vari ostacoli, primi fra tutti dei treni in corsa.
    È gratis.

Strategia e GDR

Per la gioia degli amanti dei titoli appartenenti al genere strategia e quello GDR, qui di seguito è presente una bella selezione di quelli che, a mio modesto avviso, rappresentano alcuni tra i più bei giochi per la piattaforma mobile del “robottino verde”. Qualità e divertimento sono garantiti per tutti gli appassionati.

  • Adventures of Mana – Meglio noto come Final Fantasy Adventure e Mystic Quest, è apparso per la prima volta nel 1991 sulla console portatile Nintendo Gameboy ed è stato l’origine della serie Mana.
    Come nella sua versione originale, nella variante per device mobile tuto ruota attorno alla protezione dell’albero sacro Mana e la ricerca di una spada leggendaria.
    Costa 14,99 euro.
  • Plants vs Zombies 2 – Trattasi di uno dei migliori tower defense disponibili per Android.
    Come nel primo episodio, lo scopo del gioco è proteggere il proprio orto da un’orda di zombie affamati.
    È gratis.

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  • Castle Clash – Un bel gioco strategico in cui bisogna mettere in piedi il proprio impero conquistando varie città.
    Fra i personaggi giocabili ci sono elfi, nani, animali e robot.
    Gratis.
  • Clash of Clans – È senza ombra di dubbio uno dei titoli di strategia più apprezzati per smartphone e tablet Android.
    Scopo del gioco è quello di costruire un villaggio ed allestire un esercito composto da barbari, stregoni, draghi ed altri guerrieri più o meno fantastici per far guerra agli altri giocatori ed espandere ricchezze e potenza.
    È gratis.
  • 1941 Frozen Front – Un gioco tutto basato sulla strategia bellica ambientato durante la seconda guerra mondiale, nel 1941.
    La grafica è davvero molto curata ed il gampleay sufficientemente vasto.
    È gratis.
  • Shattered Pixel Dungeon -Un bel giochino di ruolo in stile roguelike tutto basato sul titolo open source Pixel Dungeon.
    Quel che salta subito all’occhio è la gradevole grafica pixellata che fa molto vecchia console.
    È gratis.
  • Worms 3 – Un famosissimo strategico avente come protagonisti i simpatici vermi della saga Worms.
    Costa 4,99 euro.

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  • Kingdom Rush Origins – È uno dei migliori tower defense disponibili sulla piazza.
    L’obiettivo è il solito:
    impedire l’avanzare dei nemici mettendo in pratica delle strategie di battaglia il più efficaci possibili.
    La grafica è ben curata e presenta uno stile pressoché cartonesco.
    È gratis.
  • Baldur’s Gate II Enhanced Ed. – Si tratta di una riedizione del secondo capitolo di uno dei più importanti titoli dell’universo dei giochi di ruolo.
    Tutti gli appassionati non potranno assolutamente farne a meno.
    Costa 11,99 euro.



Sport e Motori

In un articolo dedicato ai giochi belli per Android è praticamente impossibile non menzionare anche quelli dedicati alle varie discipline sportive, come il calcio e le corse automobilistiche.
Scegliere tra i vari titoli disponibili sarà davvero difficile date le loro ottime fattezze.

  • Asphalt 8:
    Airborne
     – Un famoso gioco di corse automobilistiche con grafica 3D.
    Può contare su un parco auto composto da 47 vetture con licenze e marchi originali.
    Supporta anche il multiplayer online.
    È gratis.
  • 2XL MX Offroad – Il miglior titolo di motocross per dispositivi mobili.
    Ha una bellissima grafica 3D e include 16 tracciati originali.
    È gratis.

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  • 3D Bowling – Un divertente gioco dedicato al bowling con grafica tridimensionale molto ben curata.
    È gratis.
  • Table Tennis Touch – Un titolo davvero molto curato tutto dedicato al sempreverde tennis da tavolo.
    Include diverse modalità di gioco ed è dotato di una grafica tridimensionale molto realistica.
    Costa 3,39 euro.
  • 8 Ball Pool – Un bel gioco di biliardo multiplayer con cui divertirsi per ore ed ore. È gratis.
  • PES2017 – Pro Evolution Soccer – È il gioco di calcio per eccellenza per device Android (e non solo). Bisogna costruire una squadra da zero, scegliere l’allenatore e lo schema di gioco, schierare i giocatori, comprare quelli più forti e così via.
    Ovviamente bisogna sostenere anche gli incontri in campo.
    È gratis.
  • Dito Tennis 3D – Si tratta di un ottimo titolo di tennis con grafica tridimensionale.
    Da sottolineare il buon sistema di controllo touch che consente di giocare senza problemi con il touch-screen del dispositivo in uso.
    È gratis.

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  • Glow Hockey – Per gli amanti dell’hockey da tavolo questo titolo è senz’altro l’ideale.
    Scopo del giochino è, per l’appunto, quello mettere il dischetto nella rete dell’avversario. È gratis.
  • True Skate – Divertente titolo dalla grafica tridimensionale ben curata in cui ci si può divertire facendo delle evoluzioni con lo skateboard a colpi di tap.
    Costa 2,19 euro.

Giochi di carte

Concludiamo con una serie di giochi belli per Android dedicati alle carte, sia in singolo che in multiplayer online.
Ci sono sia i grandi classici che titoli un po’, per così dire, più moderni.



  • Fresh Deck Poker – Gioco di Poker gratuito con grafica 3D.
    Permette di giocare anche come guest senza iscriversi.
    È gratis.
  • 250+ Collezione solitario – Oltre 150 solitari di carte in una singola app.
    È gratis.

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  • Scopa Jogatina – Il gioco della Scopa con mazzi di carte e tavoli di gioco personalizzabili.
    È gratis.
  • Burraco Jogatina – Burraco con supporto al multiplayer online 2v2 o 4v4.
    È gratis.
  • Briscola Jogatina – Briscola con 3 mazzi di carte e 3 livelli di difficoltà fra cui scegliere.
    È gratis.
  • Hearthstone – È il gioco di carte dedicato al mondo di Warcraft.
    Gli appassionati (e non soltanto loro) non dovrebbero lasciarselo sfuggire.
    È gratis.
  • UNO & Friends – Il mitico UNO con supporto alla modalità multiplayer.
    È gratis.

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  • Tressette – Un altro titolo che gli amanti dei giochi di carte farebbero bene a scaricare all’istante.
    È sostanzialmente il gioco del Tressette a portata di cellulare (o di tablet).
    È gratis.
  • Clash Royale – È il gioco formato carte dedicato al summenzionato Clash of Clans.
    Coloro che amano la classica versione del titolo GDR  non potranno assolutamente perdersi questa appassionante trasposizione. È gratis.

miglior launcher android



miglior launcher android

Dopo aver acquistato un dispositivo Android, ti stai chiedendo se è possibile personalizzarlo, installando un launcher alternativo.
Alcuni tuoi amici ti hanno infatti spiegato che il launcher è un’applicazione che si sostituisce alla schermata home predefinita e che permette di modificare l’interfaccia utente della stessa.
L’argomento è di tuo interesse e, dal momento in cui vorresti farlo, ti stai chiedendo qual è il miglior launcher Android.

Benissimo, se le cose stanno proprio in questo modo, non preoccuparti:
sono qui, pronto ad aiutarti e guidarti alla scoperta di queste particolari applicazioni.
Nel corso di questo tutorial, ti illustrerò nel dettaglio quelli che ritengo siano i launcher maggiormente degni di nota e ti spiegherò passo dopo passo come utilizzarli per la personalizzazione del tuo device da cima a fondo.
Non preoccuparti, anche se non conosci ancora bene il funzionamento del sistema operativo Android, sono sicuro che, seguendo le mie indicazioni, riuscirai a installare il launcher più adatto alle tue esigenze.



Che ne dici di iniziare subito?
Mettiti seduto comodo, prenditi qualche minuto di tempo libero, afferra il tuo dispositivo Android, scarica e installa le applicazioni dei launcher di cui ti parlerò in questo mio tutorial e sono sicuro che ne sarai entusiasta.
Sei pronto per iniziare?
Sì?
Benissimo! Ti auguro una buona lettura e soprattutto un buon “lavoro”!

Indice

  • Nova Launcher
  • Avvio Applicazioni Now
  • Microsoft Launcher
  • Altri launcher popolari

Nova Launcher

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Nova Launcher è uno tra i più famosi e utilizzati launcher ed è pensato in particolar modo per chi vuole personalizzare in maniera completa l’interfaccia utente del proprio dispositivo Android.

Uno tra i suoi punti di forza è sicuramente la sua semplicità d’uso e le ampie possibilità di modifica dell’estetica.
Questo launcher è gratuito ma vi è anche una versione a pagamento (costa 4,50€); quest’ultima è denominata Nova Launcher Prime e offre diversi altri strumenti aggiuntivi per la personalizzazione estetica, come per esempio la possibilità di personalizzare il badge delle notifiche, aggiungere cartelle nel drawer, nascondere le app, usare le gesture e molto altro ancora.



Dopo aver scaricato e avviato Nova Launcher dal Play Store (per farlo premi prima su Installa, poi su Accetto e infine su Apri e, in caso di problemi, non dimenticare di fare riferimento al mio tutorial su come installare app su Android), la prima cosa che devi fare è premere sul pulsante Successivo:
ti verrà chiesto di personalizzare l’interfaccia utente attraverso strumenti di base.
Non preoccuparti, però, successivamente potrai personalizzarla in maniera più approfondita.

Nova Launcher è caratterizzato da un’interfaccia utente ridotta al minimo, essenziale e, nella sua schermata principale, vi sono racchiuse all’interno di una cartella soltanto le app di Google.
Tutte le altre applicazioni installate sono visibili facendo tap sull’icona del cassetto delle app (quella con il simbolo dei puntini situata al centro).



Per personalizzare Nova Launcher, invece, fai un tap prolungato sulla home screen, premi sul pulsante Impostazioni che compare nella schermata principale e poi utilizza tutte le voci del menu Impostazioni Nova (Schermata home, Menu delle app, Dock, Cartelle, Aspetto, Modalità notturna, Gesti & azioni) per modificare in maniera avanzata l’aspetto dello stesso.

In particolar modo, puoi utilizzare la voce Schermata home, per personalizzare elementi quali griglia, icone e barra ricerca ed effetti relativi alla schermata principale del tuo device.
La voce Menu delle app serve, invece, per regolare delle impostazioni estetiche e applicare personalizzazioni al cassetto delle app (l’icona con il simbolo dei puntini); modifiche estetiche possono essere anche applicate alla barra dock (sezione Dock), in modo da regolarne dimensioni e stili a piacimento.
Per regolare le icone fai invece riferimento alla sezione Aspetto e, se di tuo gusto estetico, attiva il tema scuro, premendo sulla voce di menu Modalità notturna e spostando la levetta da OFF a ON per il menu delle app, ad esempio.



Per impostare Nova Launcher come launcher predefinito, fai tap sull’applicazione Impostazioni presente all’interno del cassetto delle app (è l’icona con il simbolo dei puntini situata in basso), dopodiché premi sulla voce Home e apponi il segno di spunta in corrispondenza della dicitura Nova Launcher.

Tramite la stessa sezione, in caso di ripensamenti, puoi disinstallare Nova premendo sul pulsante con il simbolo del cestino e confermando l’operazione tramite il pulsante OK.



Avvio Applicazioni Now

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Avvio applicazioni Now è senz’altro uno tra i migliori launcher Android.
Si tratta, infatti, del launcher sviluppato da Google che integra, direttamente nella schermata principale, la possibilità di accedere alle schede personalizzabili di Google Now, in modo da visualizzare tutte le informazioni preferite riguardanti per esempio notizie, meteo, traffico ecc.



Scarica il launcher gratuitamente dal Play Store (premi sul pulsante Installa e su Accetto per scaricarlo dal link fornito) e, una volta terminato il download, avvialo premendo sul pulsante Apri.
Adesso, conferma l’avvio dello stesso:
in corrispondenza della dicitura Utilizza un’app home diversa, fai tap sulla voce Avvio applicazioni Now, in modo tale da avviare il launcher e cominciare a utilizzarlo.

Nella schermata principale dello stesso, accetta come prima cosa i termini e le condizioni di servizio, premendo sul pulsante Continua.
Come puoi vedere, la sua interfaccia utente è molto semplice e lineare:
in alto è presente la barra di ricerca di Google che può essere utilizzata anche per le ricerche vocali (te ne ho parlato nel dettaglio in questo mio tutorial).



Se sul tuo dispositivo vi erano installate delle applicazioni sviluppate da Google (come per esempio Gmail o Google Drive), troverai queste icone raggruppate in cartelle, nella schermata principale del tuo device.
Per vedere l’elenco completo delle applicazioni installate, invece, premi sul pulsante con il simbolo dei puntini situato al centro.

Facendo uno swipe verso sinistra, puoi poi visualizzare la sezione Google Now:
questa mostra una serie di schede personalizzabili sulla base degli interessi dell’utente.
Per personalizzare la sezione di Google Now, premi sul pulsante con il simbolo () e poi fai tap sulla dicitura Personalizza, in modo tale da scegliere gli argomenti preferiti da visualizzare nel feed.



In qualsiasi momento, puoi tornare a utilizzare il launcher predefinito del tuo dispositivo Android:
tutto quello che devi fare è premere il pulsante Home (quello con il simbolo di un cerchio situato in basso) e, tramite il menu Seleziona un’app Home, premere sulla dicitura che fa riferimento al launcher predefinito del tuo device.
Dopodiché, scegli se premere sulla voce Sempre oppure su Solo una volta, a seconda se vuoi tornare al launcher predefinito temporaneamente o in maniera permanente.

Nel secondo caso, per rimuovere il launcher Google Now, recati nella sezione Impostazioni > Home, premi sul pulsante con il simbolo del cestino, in rispondenza della dicitura Avvio applicazioni Now e premi su OK per confermare l’operazione.
In alternativa, puoi anche disinstallarlo direttamente tramite il Play Store.
A questo proposito, se non sai come si disinstallano le applicazioni su Android, leggi il mio tutorial in cui ti spiego come eseguire quest’operazione.



Microsoft Launcher

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Microsoft Launcher è il launcher gratuito sviluppato da Microsoft, grazie al quale è possibile personalizzare la schermata home del proprio device in maniera semplice e immediata.
È sicuramente da includere in una guida dedicata ai launcher Android grazie alla sua integrazione con i servizi Microsoft, come Outlook e Skype.



Per utilizzarlo, scaricalo dal Play Store e seleziona l’avvio dello stesso come app Home, come già spiegato nelle righe precedenti.
Per cominciare a utilizzarlo, premi sul pulsante Inizia subito e poi personalizza eventualmente l’estetica del launcher con alcuni parametri di base; premi poi sul pulsante Consenti tutte le volte in cui ti viene richiesto, per garantire a Microsoft Launcher i permessi relativi all’utilizzo del tuo device.

Adesso, scegli se effettuare il login con il tuo account Microsoft (se hai bisogno di crearne uno, leggi il mio tutorial in cui ti spiego passo dopo passo come procedere), in modo tale da sincronizzare il calendario, la posta e i documenti (in questo caso digita il tuo indirizzo email nel campo di testo che vedi a schermo e premi sul pulsante Accedi con Microsoft); in caso contrario, fai tap sul pulsante Ignora per due volte consecutive e poi premi sulla dicitura Andiamo.



Nel caso in cui ti venga richiesto di selezionare l’app Home da utilizzare, premi sulla voce Microsoft Launcher e poi su Solo una volta, per utilizzarlo temporaneamente.
In caso contrario, premi sulla voce Sempre per impostarlo come predefinito.

Questo launcher presenta un’interfaccia utente elegante e minimale:
nella parte in basso dello schermo vi è una barra per la ricerca rapida che serve per individuare facilmente contatti o applicazioni all’interno del device.
Il launcher integra anche l’applicazione Ottimizzatore, la quale, in maniera simile al funzionamento di altre applicazioni per pulire Android, serve per liberare memoria all’interno del dispositivo.
Un discorso diverso riguarda l’app Sfondo, la quale serve soltanto per la personalizzazione del wallpaper.



Se sul tuo dispositivo vi sono state installate in precedenza delle applicazioni sviluppate da Microsoft, queste saranno state suddivise in cartelle presenti nella schermata home, in modo tale da garantirti un accesso rapido.

Per personalizzare il launcher, fai tap sull’applicazione con il simbolo di un ingranaggio:
come puoi vedere a schermo vi sono diverse voci di menu (Personalizzazione, Feed, Movimenti e Cerca); in particolar modo, fai tap sulla dicitura Personalizzazione se vuoi modificare lo sfondo, il tema, e persino la forma delle cartelle nelle quali inserire le applicazioni.



Inoltre, sempre dalla sezione Impostazioni è possibile personalizzare il Feed (accessibile con uno swipe da sinistra verso destra nella schermata home), il quale permette di visualizzare un elenco di notizie relative a interessi personalizzabili.
Un’altra caratteristica interessante di questo launcher è il supporto alle gesture:
la lista completa di quelle supportate è visualizzabile facendo tap sulle voci Impostazioni di launcher > Movimenti.

In qualsiasi momento, se vuoi utilizzare Microsoft Launcher in maniera predefinita, premi sul pulsante in corrispondenza dell’avviso che vedi a schermo, il quale ti chiede se Vuoi impostare Microsoft Launcher come utilità di avvio predefinita? Per attivare Microsoft Launcher come predefinito, fai tap sull’applicazione Impostazioni di launcher situata nella home, premi sul pulsante Impostazioni di sistema e poi sulla voce Home.
Infine, apponi il segno di spunta in corrispondenza della dicitura Microsoft Launcher.



Se invece vuoi rimuovere Microsoft Launcher, disinstallalo dal Play Store, come ti ho spiegato nel mio tutorial dedicato alla disinstallazione dell’app su Android, oppure fai tap sull’icona con il simbolo di un ingranaggio (chiamata Impostazioni di launcher), premi sulla voce Impostazioni di sistema e poi su Home.
Adesso, premi sull’icona con il simbolo del cestino, in corrispondenza della dicitura Microsoft Launcher, e poi conferma l’operazione facendo tap su OK.

Altri launcher popolari

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I launcher che ti ho indicato nelle righe precedenti non hanno riscontrato i tuoi gusti?
Vorresti sapere se posso fornirti altri consigli utili e indicarti ulteriori applicazioni di questo genere che siano degne di nota?
Non preoccuparti, posso ancora aiutarti; nelle righe che seguono voglio parlarti di altri launcher popolari, illustrandoti per ciascuno di essi le caratteristiche di maggior risalto.
Presta particolarmente attenzione alle righe che seguono, in modo da riuscire ad individuare quello più adatto alle tue esigenze.

  • APUS Launcher – è un altro famoso launcher apprezzato dagli utenti per via delle sue ampie possibilità di personalizzazione.
    Tra le sue caratteristiche principali vi è la presenza di un’applicazione nativa che serve velocizzare il dispositivo con un tap.
    Le applicazioni della schermata home vengono riordinate automaticamente dal launcher, a seconda della frequenza di utilizzo.
    Apus Launcher è gratuito ma presenta banner pubblicitari e consigli per l’installazione di app complementari non rimovibili; può quindi non riscontrare i gusti di chi preferisce un’interfaccia utente libera da fronzoli.
  • Evie Launcher – è un altro launcher gratuito caratterizzato da un’interfaccia utente minimale che consiglio vivamente:
    è molto veloce ed è in grado di dare il massimo anche sui dispositivi meno performanti in termini di hardware.
    È gratuito e non presenta banner pubblicitari, risultando quindi adatto a chi ha bisogno di un launcher semplice, leggero e immediato.
  • Hola Launcher – tra le caratteristiche principali di questo launcher gratuito vi sono le ampie personalità possibilità di personalizzazione e un’interfaccia utente davvero accattivante.
    Integra anche alcuni applicazioni utili, come quella per l’ottimizzazione del dispositivo e una che serve per nascondere le app.
    Integra, inoltre, un feed di notizie completamente personalizzabile.
    Di contro presenta banner pubblicitari e consigli per l’installazione di app sponsorizzate che non possono essere rimossi.
  • Action Launcher – un altro launcher consigliato è sicuramente Action Launcher, famoso e apprezzato per la sua interfaccia utente in stile material design.
    Anche in questo caso si tratta di un’applicazione gratuita con moltissime opzioni di personalizzazione avanzata ma la sua versione Plus (il cui costo è di 4,99€) è altrettanto accattivante, vista la presenza di funzionalità aggiuntive, tra cui la possibilità di attivare delle scorciatoie per l’utilizzo delle app.
  • Smart Lancher 5 – si tratta di uno tra gli storici launcher Android che, più volte rinnovato nella sua interfaccia utente, presenta un’estetica minimale ma accattivante.
    Una tra le sue funzioni più interessanti è la barra denominata Smart search, utile per trovare in pochissimo tempo applicazioni, file e contatti presenti nella memoria interna del proprio device.
    È completamente gratuito e non presenta banner pubblicitari, oltre a essere un launcher leggero e adatto ai dispositivi meno performanti in termini di hardware.

ruotare video android



ruotare video android

Hai registrato un video con il tuo device Android e, quando hai cercato di pubblicarlo sui tuoi social network preferiti, ti sei accorto di aver sbagliato l’orientamento della ripresa?
Tranquillo, non è successo nulla di grave:
puoi rimediare in un batter d’occhio, ruotandolo direttamente dal tuo smartphone o tablet.
Come dici?
Non sapevi si potesse fare una cosa del genere?
Beh, in questo caso devi proprio leggere questa guida.

Nel tutorial che ho realizzato, ti illustrerò infatti le procedure che servono per ruotare un video su Android attraverso l’utilizzo di applicazioni gratuite o a pagamento scaricabili dal Play Store.
Ruotare un filmato è solitamente un passaggio molto semplice da eseguire e sono sicuro che, seguendo le mie indicazioni, sistemerai tutto così velocemente da nemmeno accorgetene.



Come dici?
Sei impaziente di sapere quali sono le app che ti consiglio?
D’accordo, allora passiamo subito all’azione! Mettiti seduto comodo, prenditi qualche minuto di tempo libero per leggere questo mio tutorial e tieni sotto mano il device che intendi utilizzare, in modo da scaricare e individuare a colpo d’occhio l’app più adatta alle tue esigenze.
Sei pronto per iniziare?
Perfetto:
a me non resta che augurati buona lettura e buon lavoro!

Indice

  • Google Foto
  • VivaVideo
  • inShot
  • Video Toolbox editor
  • VideoShow
  • Altre app per ruotare un video su Android

Google Foto

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La prima applicazione che puoi utilizzare per ruotare un video su Android è Google Foto.
Quest’applicazione gratuita, sviluppata da Google, è scaricabile direttamente dal Play Store ed è utile per conservare sul cloud gli elementi multimediali presenti nella memoria del proprio device, grazie al suo spazio illimitato per il caricamento dei contenuti ad alta risoluzione (16MP per le foto e 1080p per i video).
Per risoluzioni superiori, invece, lo spazio di archiviazione gratuito è limitato a 15 GB, espandibile con piani a pagamento a partire da 1,99 € al mese.

Quest’applicazione può essere utilizzata anche per ruotare un video.
Avviala quindi sul tuo smartphone o tablet premendo sulla sua icona nella home screen o, se non dovesse essere ancora installata sul device, scaricala dal Play Store facendo tap sul link fornito nelle righe precedenti e premendo sui pulsanti InstallaAccetto e Apri.



Una volta che l’app avrà accesso alla galleria multimediale del tuo dispositivo, seleziona il filmato da ruotare, premi poi sull’icona con il simbolo di un ingranaggio nella barra in basso e fai tap sulla voce Ruota.
Al termine di quest’operazione, premi sul pulsante Salva situato nell’angolo in alto a destra.
Le modifiche apportate saranno visibili nell’app Google Foto e anche nella galleria multimediale predefinita del tuo device.

VivaVideo

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Un’altra applicazione utile per ruotare un video su Android è senz’altro VivaVideo, strumento di editing gratuito molto apprezzato per la possibilità di realizzare montaggi e collage in tempi brevissimi.
Si rivela anche utile per lo scopo in oggetto, dal momento in cui integra questa funzione.
L’applicazione esporta i video con una filigrana e presenta alcune limitazioni per il montaggio degli stessi; queste possono essere rimosse acquistando la versione a pagamento al costo di 13,99 € all’anno.

Puoi scaricare VivaVideo dal Play Store di Android, facendo tap su questo link, premendo sul pulsante Installa e poi su Apri, in modo tale da avviarla.
Per iniziare a utilizzare l’applicazione, puoi anche premere sulla sua icona che trovi nella home screen.



Una volta avviato VivaVideo, fai tap sul pulsante Modifica e seleziona, dalla memoria del tuo dispositivo, il video da ruotare, apponendo il segno di spunta sullo stesso e poi premendo sul bottone Successivo.
Utilizza quindi il pulsante Ruota che trovi nella barra degli strumenti per girare il filmato e, quando sei soddisfatto del risultato ottenuto, premi sul bottone Condividi in alto a destra.
Al termine dell’esportazione, salva il filmato nella memoria del tuo smartphone o tablet facendo tap sulla voce Salva nella galleria.

inShot

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Tra le applicazioni più utilizzate per la modifica dei video su Android vi è inShot, noto strumento per il montaggio di video che integra anche funzioni utili per ruotare i filmati.
Quest’applicazione è gratuita, presenta banner pubblicitari e applica una filigrana agli elementi esportati:
tutte limitazioni rimovibili al costo di 1,99 $.

Se hai bisogno di ruotare un video su Android, scaricala dal Play Store tramite questo link e premendo sui pulsanti Installa e Accetto che vedi a schermo.
Avvia poi l’applicazione, premendo sul pulsante Apri dal Play Store o sfiorando la sua icona nella home screen del tuo device e, nella schermata principale, premi sul pulsante Video di.



A questo punto, individua, nella galleria multimediale del tuo dispositivo, il filmato da ruotare, fai tap su di esso e premi sul simbolo √ per confermare l’importazione.
Utilizza quindi lo strumento Ruota che trovi nella barra al centro (se non lo vedi fai uno swipe da sinistra verso destra) per girare il video e conferma la modifica, premendo per due volte consecutive sulla voce Salva collocata in alto a destra.

Dal successivo menu Qualità, fai tap sulla risoluzione nella quale vuoi esportare il filmato (1080p, 720p, 640p) oppure personalizzala utilizzando i campi di testo del menu Personalizzato. Al termine dell’esportazione, il filmato modificato sarà automaticamente salvato all’interno della galleria multimediale predefinita del tuo device.



Video Toolbox editor

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Tra le applicazioni che ti consiglio di scaricare su Android per ruotare un video vi è anche Video Toolbox Editor:
si tratta di un app a pagamento, il cui costo è di 4,34 €, e che è possibile provare gratuitamente tramite la sua versione trial di 30 giorni (che applica un watermark ai filmati esportati).



Per utilizzare Video Toolbox Editor gratuitamente, effettua il download della versione di prova dell’app facendo tap sul link indicato che rimanda al Play Store e premendo sui pulsante Installa e Accetto che vedi a schermo.
Al termine del download e dell’installazione automatica, premi su Apri o avvia l’app sfiorando la sua icona comparsa in home screen.

Per ruotare un video con Video Toolbox Editor, premi sulla pulsante Edit or convert a video file e, nella sezione successiva, seleziona la dicitura From gallery per importare un elemento situato nella galleria multimediale, oppure fai tap su From file picker, se vuoi importare il filmato da una posizione diversa, come per esempio la memoria SD.



Scegli ora il contenuto da importare, facendo tap su di esso per due volte consecutive, e utilizza il pulsante Flip (H) per girarlo orizzontalmente, oppure quello denominato Flip (V) per eseguire una rotazione verticale.
Puoi anche premere su Rotate e scegliere manualmente se girare il video di 90°, 180° o 270° (90 degrees, 180 degrees, 270 degress), con una rotazione in senso orario o antiorario (clockwise o counterclockwise).
Per confermare le modifiche, premi su Render che trovi in basso a destra, dopodiché dai un nome al video e premi sulla voce Save situata in basso.

Attendi l’esportazione automatica del filmato (puoi controllare l’avanzamento tramite l’area di notifica di Android) e il suo salvataggio all’interno della cartella DCIMCamera del device, accessibile tramite l’app della galleria multimediale predefinita.



VideoShow

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Tra le applicazioni per il montaggio di video che si rivelano utili per lo scopo oggetto di questo tutorial vi è anche VideoShow, un editor con diverse funzionalità avanzate.
Quest’applicazione è scaricabile gratuitamente dal Play Store di Android ma è disponibile anche in una versione a pagamento il cui costo è di 14,99 €.



Utilizzando la versione free vi sono diverse limitazioni, come la filigrana nei filmati e l’impossibilità di effettuare l’esportazione in Full HD 1080p o Ultra HD 4K, ma la funzionalità di rotazione è disponibile nella versione gratuita.

Per utilizzare VideoShow, scaricala e installala dal Play Store utilizzando il link che ti ho fornito e facendo tap sui pulsanti Installa e Accetto.
Al termine di questa procedura, avvia l’app premendo su Apri o premendo la sua icona che trovi nella home screen del tuo dispositivo.



Nella schermata iniziale, fai tap sul pulsante Modifica video, premi sulla scheda Video situata in alto, seleziona il filmato da importare, premendo su di esso per due volte consecutive, e infine fai tap su Prossimo.
Adesso, utilizza lo strumento Ruota che trovi premendo sulla voce Modifica Clip e sfiora il pulsante con il simbolo per salvare i cambiamenti.

Per esportare il video di output, premi sul bottone con il simbolo √ situato nell’angolo in alto a destra e poi sulla voce Salva in galleria.
Per terminare la procedura, scegli se esportare il filmato in HD 720 (Modalità HD), se salvarlo come GIF (Modalità GIF) o semplicemente se eseguire una esportazione veloce (Modalità Rapida).
Il video verrà salvato automaticamente nella cartella VideoShow che puoi vedere all’interno della galleria predefinita del tuo device.



Altre app per ruotare un video su Android

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Quelli di cui ti ho parlato nei paragrafi precedenti sono soltanto alcune delle applicazioni che puoi utilizzare per ruotare un video su Android.
Ve ne sono, però, tante altre degne di nota che permettono di effettuare questo tipo di modifica in poco tempo e anche altre che integrano funzionalità avanzate.
A questo proposito, te ne consiglio alcune nelle righe che seguono, in modo da aiutarti a trovare quella più adatta alle tue necessità.



  • Rotate Video FX:
    si tratta di un’applicazione gratuita utile per ruotare un filmato in maniera semplice, veloce e immediata.
    Offre la possibilità di modificare l’orientamento dei filmati con una rotazione di 90, 180 e 270 gradi.
    È disponibile anche con una versione a pagamento che elimina i banner pubblicitari, al costo di 2,99 €.
  • PowerDirector:
    è un’applicazione gratuita che viene utilizzata principalmente per modificare i video, dal momento in cui permette di montarli con foto e musica, aggiungendo anche effetti e titoli.
    È un editor completo ma è adatto anche per il semplice ritaglio.
    Applica una filigrana agli elementi multimediali esportati la quale può essere rimossa acquistando la versione a pagamento, il cui costo parte da 4,99 € al mese.
  • Smart Video Rotate and Flip:
    è un’altra applicazione gratuita che permette di ruotare un video in pochissimi tap.
    I filmati presenti nella galleria multimediale del proprio device sono visibili direttamente nella sua schermata principale, di conseguenza basta premere sul filmato, per girarlo e capovolgerlo in tutte le direzioni possibili.
    L’app è gratuita ma applica una filigrana non rimovibile al video esportato.

applicazioni android



applicazioni android

Hai acquistato un nuovo smartphone Android da qualche settimana ma hai la sensazione di non sfruttarlo al massimo delle sue potenzialità?
Non ti preoccupare.
Tutto quello di cui hai bisogno sono delle app migliori di quelle installate “di serie” sul tuo telefonino.

Vuoi qualche esempio?
Benissimo.
Qui sotto, trovi un elenco di applicazioni per Android che ti consentiranno di ottenere il meglio dal tuo smartphone in vari campi:
Internet, comunicazione, sistema e altro ancora.



Social Network e Comunicazione

Cominciamo con una bella carrellata di applicazioni per Android dedicate ai social network e alla comunicazione, testuale o audio/video, con i propri amici.
C’è solo da avere l’imbarazzo della scelta.

  • WhatsApp – l’applicazione che per milioni di utenti in tutto il mondo ha preso il posto degli SMS.
    Consente di scambiare messaggi gratis attraverso Internet fra tutti gli utenti della app.
    Gratis per sempre.
  • Skype – il servizio VoIP per antonomasia.
    Consente di chiamare, videochiamare e chattare gratuitamente con tutti gli utenti iscritti al servizio e consente di telefonare le linee telefoniche standard di tutto il mondo a prezzi molto convenienti.
    Gratis.
  • LINE – un’altra app per la comunicazione estremamente popolare presso gli utenti Android (e non solo), è LINE che consente di chattare, videochiamare e scambiare messaggi vocali gratis online.
    Gratis.
  • Facebook Messenger – l’applicazione perfetta da associare alla app ufficiale di Facebook.
    Consente di scambiare messaggi gratis e chiamare tramite Internet i propri amici del social network.
    Gratis.
  • Carbon – uno dei migliori client Twitter per Android dotato di anteprime in tempo reale per video di YouTube e Vine, filtri avanzati e molte altre funzioni interessanti.
    Gratis.

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Internet e News

Ora passiamo a un elenco di applicazioni per Android dedicate alla navigazione online, la posta elettronica e le news da leggere sulla grande rete.

  • Flipboard – un’applicazione molto popolare che raccoglie news da Facebook, Twitter e altri feed sociali per una consultazione più agevole su smartphone e tablet.
    Gratis.
  • Feedly – un feed reader per leggere le notizie da tutti i propri siti Internet preferiti con estrema facilità.
    La migliore soluzione per i feed RSS dopo la chiusura di Google Reader.
    Accessibile anche online da PC, gratis.
  • Chrome – il browser ufficiale di Google, estremamente veloce e con funzioni di sincronizzazione dei dati con PC e altri dispositivi portatili.
  • K–9 Mail – uno dei migliori client per la posta elettronica disponibili su Google Play Store.
    Supporta tutti gli account email, IMAP, POP3 ed Exchange.
    Con notifiche push.
    Gratis.
  • Pocket – uno dei migliori servizi di tipo “read later” che consente di archiviare in un comodo archivio tutti gli articoli e i post da leggere e consultarli offline.
    Gratis e accessibile da tutti i device.

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Sistema e Sicurezza

Mantenere il proprio smartphone/tablet sicuro e veloce è importante.
Ecco alcune applicazioni per Android che ti permetteranno di farlo facilmente.

  • Swiftkey – una delle migliori tastiere alternative per Android che consente di velocizzare la digitazione dei testi su smartphone (e tablet) prevedendo le parole immesse dall’utente e sincronizzando le proprie impostazioni su più dispositivi.
    Costa 1,99 euro.
  • JuiceDefender – si tratta di una app molto completa per ridurre al minimo il consumo della batteria su Android.
    Regola in maniera intelligente la connettività 3G/4G e WiFi, la CPU quando lo schermo è acceso/spento e molto altro ancora con impostazioni personalizzabili per ciascuna applicazione.
    È disponibile in una versione di base gratuita e due a pagamento:
    quella Plus costa 1,99 euro e quella Ultimate costa 4,99 euro.
  • Nova Launcher – uno dei migliori launcher per Android, leggero ed estremamente personalizzabile.
    È disponibile in due versioni:
    una gratis e una con più funzioni che costa 3 euro.
  • HD Widgets – una raccolta imperdibile di widget dedicate a statistiche di sistema, meteo, calendario, sveglia e molto altro ancora.
    Costa 1,99 euro.
  • ES File Manager – un ottimo file manager per gestire con facilità file e cartelle su Android.
    Sui device sbloccati tramite root consente anche di accedere alle directory di sistema.
    Gratis.
  • AVG – antivirus gratuito per eliminare i malware da Android e rintracciare il dispositivo in caso di smarrimento.

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Multimedia

Musica, video e foto:
vediamo come gestirli e riprodurli al meglio grazie ad alcune applicazioni per Android gratis e a pagamento.

  • Camera Zoom FX – ottima app fotografica per Android che permette di semplificare la realizzazione di fotografie e di applicare tantissimi effetti speciali ai propri scatti.
    Costa 0,99 euro.
  • VLC – un media player che non ha bisogno di presentazioni.
    Permette di riprodurre tutti i principali formati di file video, anche su dispositivi datati.
    Gratis.
  • Spotify – popolarissimo servizio di musica in streaming.
    L’applicazione per Android consente di ascoltare gratis musica in modalità shuffle (casuale) e le proprie playlist.
    Sottoscrivendo un piano a pagamento da 9,99 euro/mese è possibile ascoltare musica in tutte le modalità senza limiti.
  • Shazam – consente di scoprire il titolo e l’artista che canta una canzone semplicemente attivando il telefono mentre il brano è in fase di riproduzione.
    Gratis.
  • Instagram – il social network fotografico per eccellenza.
    Consente di applicare bellissimi effetti vintage alle proprie foto (o anche video) e condividere il risultato online.
    Gratis.

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Produttività

Le migliori applicazioni per Android destinate a tutti coloro che utilizzano smartphone e tablet per lavoro.

  • QuickOffice – una delle suite per la produttività più complete disponibili su Android.
    Permette di visualizzare, creare e modificare file di Word, Excel e PowerPoint.
    Supporta inoltre la visualizzazione dei PDF e la sincronizzazione dei documenti con Google Drive (con 15 GB di storage free).
    Gratis.
  • Evernote – il servizio più completo e affidabile per conservare appunti e annotazioni.
    L’applicazione è gratis ma ci sono piani a pagamento per espandere lo storage online a disposizione per gli allegati delle note.
  • Wunderlist – un’applicazione semplice e bella da vedere per la gestione delle to-do list, ossia le liste di cose da fare.
    Sincronizza i dati su più dispositivi.
    Gratis.
  • Business Calendar – una delle migliori app-calendario per Android.
    Supporta la sincronizzazione con Google Calendar, i widget e una serie di funzioni avanzate per la gestione degli impegni.
    Costa 4,75 euro.
  • Dropbox – uno dei servizi di clou storage più famosi al mondo che consente di avere sempre a portata di mano qualsiasi tipo di file.
    Gratis con piano base da 2GB.

come avere deezer premium gratis android



come avere deezer premium gratis android

Durante il tempo libero ami ascoltare la musica e, dopo aver letto la mia guida su come ascoltare la musica gratis, hai deciso di provare Deezer, in quanto ritieni che sia la piattaforma più adatta alle tue esigenze.
Hai testato per alcuni giorni questo servizio e sei assolutamente contento delle sue funzionalità:
sei riuscito ad ascoltare i brani musicali dei cantanti che più ami, il tutto in maniera gratuita e assolutamente legale.

Adesso che hai potuto provare questo servizio con la sua versione gratuita, vorresti saperne di più sulla possibilità di sottoscrivere un abbonamento.
Ti stai chiedendo se vi è la possibilità di avere Deezer Premium gratis su Android?
Bene, sarai felice di sapere che sei capitato sul tutorial giusto.



Devi infatti sapere che il servizio di streaming musicale Deezer presenta la possibilità di usufruire del suo abbonamento, Deezer Premium+, per una durata limitata nel tempo, dando così la possibilità di provare tutti i vantaggi relativi a un utilizzo senza limitazioni.
Come dici?
È proprio ciò che fa al caso tuo?
Saresti intenzionato a sottoscrivere un abbonamento al servizio, purché vi sia un periodo di prova gratuita?
Benissimo, non perdiamo altro tempo e mettiamoci subito al lavoro:
ti auguro una buona lettura.

Indice

  • Come registrarsi a Deezer
  • Come avere Deezer Premium gratis Android
  • Come funziona Deezer
  • Come disdire l’abbonamento Deezer

Come registrarsi a Deezer

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Se il tuo obiettivo è quello di avere la possibilità di utilizzare Deezer Premium in maniera gratuita sul tuo dispositivo Android, devo come prima cosa spiegarti la procedura che ti servirà per effettuare la registrazione a questo servizio, in modo tale che potrai conseguentemente usufruire della prova gratuita di 30 giorni.

Tale possibilità è relativa alla presenza di un’offerta non cumulabile, non vincolante, valida solo una volta e solamente per 30 giorni.
Al termine del periodo di prova, l’abbonamento verrà fatturato automaticamente, ma è possibile disdire prima della scadenza della trial.
In caso contrario, il costo dell’abbonamento, chiamato Deezer Premium+, è di 9,99€ al mese.
In alternativa è possibile sottoscrivere l’abbonamento Deezer Family al prezzo di 14,99€:
quest’ultimo è una formula di abbonamento identica a Deezer Premium+, ma con la possibilità di creare 6 profili condivisibili.



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Deezer è infatti un servizio per la musica in streaming che può anche essere utilizzato in maniera del tutto gratuita; gli utenti paganti hanno però alcune funzionalità aggiuntive, tra cui l’assenza di banner pubblicitari e la possibilità di ascoltare la musica anche in modalità offline.
Sottoscrivendo un abbonamento, vi è inoltre la possibilità di ascoltare la musica in alta qualità, anziché in qualità standard e non vi sono limiti di skip, durante la riproduzione delle playlist.



Per attivare la versione di prova gratuita di Deezer Premium+ puoi agire direttamente dall’app.
Per effettuare questa operazione, devi scaricare l’applicazione sul tuo dispositivo Android, agendo tramite il Play Store, ovvero il negozio virtuale tramite il quale si scaricano o acquistano giochi e applicazioni.

Fai quindi tap sulla sua icona, situata nella schermata principale del tuo dispositivo (è il simbolo play colorato).
Nella schermata Home, digita la parola Deezer e poi premi sul pulsante Cerca (simbolo di una lente di ingrandimento).
Attendi i risultati della ricerca per vedere la scheda di anteprima dell’applicazione:
il nome completo per quest’app di musica in streaming è Deezer Music e il suo logo presenta il simbolo di un equalizzatore.



Per installarla, premi sul pulsante Installa e poi sul pulsante Accetto, attendi il download e l’installazione automatica dell’app in questione e, al termine della stessa, premi sul pulsante Apri per avviarla.
Per avviare l’applicazione puoi anche fare tap sulla sua icona, la quale si troverà nella schermata principale del tuo dispositivo.

Dopo aver avviato l’app, effettua la procedura relativa alla registrazione premendo prima sulla voce Registrati e poi sui pulsanti Facebook o Google oppure compilando tutti gli appositi campi di testo che vedi a schermo (Email, Password, Nome utente, Età, Sesso) e premendo poi sul pulsante Registrati.



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Adesso, segui la procedura guidata per la personalizzazione e configurazione dell’app, secondo quelle che sono le tue preferenze musicali:
premi quindi sul pulsante Vai e fai tap sui riquadri presenti a schermo, per indicare i generi musicali preferiti e prosegui poi premendo sul pulsante Continua.
Indica anche l’eventuale apprezzamento nei confronti dei brani degli artisti presentati (si tratta di opzioni facoltative che servono per personalizzare al meglio l’algoritmo dell’app e proporti quindi brani che ti interessano), utilizzando il pulsante con il simbolo del cuore o quello con il simbolo X.
Infine, premi sul pulsante Acconsento per accettare l’informativa sui cookie e terminare così la configurazione dell’applicazione.



Come avere Deezer Premium gratis su Android

Al termine della procedura di registrazione a Deezer, puoi attivare la versione di prova gratuita di Deezer Premium+ agendo tramite l’app sul tuo dispositivo Android.
Segui quindi con attenzione le righe che seguono:
ti spiego come procedere.

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Nella schermata principale dell’app di Deezer, premi sul pulsante La mia musica (simbolo di un omino) e poi fai tap sul pulsante con il simbolo di un ingranaggio; dopodiché, premi sulle voci Gestisci il mio account > Gestisci abbonamento.
Dovrai quindi attendere il caricamento dell’app per visualizzare e premere sul pulsante Abbonati.

Adesso devi inserire i dati relativi al metodo di fatturazione che vuoi utilizzare:
per usufruire della prova gratuita, hai la possibilità di registrare i dati del tuo account PayPal o di una carta di credito.



Scegli quindi il metodo di pagamento che più preferisci e compila tutti i campi di testo richiesti.
Per esempio, se scegli di utilizzare come metodo di pagamento la carta di credito, devi indicare il nome del titolare, il numero della carta di credito, la data di scadenza (mese e anno) e poi devi digitare il codice di sicurezza (cioè il CVV).

Dopo aver compilato tutti i dati richiesti, premi sulla voce Inizia il mio periodo di prova gratuita:un messaggio a schermo confermerà l’avvenuta esecuzione dell’operazione.  Ti ricordo che, sottoscrivere la versione di prova gratuita, non comporterà alcun addebito fino al termine del periodo di prova di 30 giorni.
L’abbonamento è senza vincoli contrattuali ed è possibile interromperlo in qualsiasi momento.



Come funziona Deezer

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L’applicazione Deezer permette l’ascolto di musica in streaming in modalità on demand e, con l’abbonamento attivo a Deezer Premium+, si ha la possibilità di ascoltare qualsiasi playlist senza alcun tipo di limitazione.



Se hai effettuato la procedura di registrazione dell’account e l’attivazione della versione di prova gratuita, devi ora effettuare l’accesso all’app, eseguendo il login con i dati dell’account registrato in precedenza.
Ad accesso effettuato, per incominciare ad ascoltare la musica, fai tap sull’immagine di anteprima di una playlist e poi premi sul pulsante con il simbolo ().

Una volta avviata la riproduzione di una canzone, puoi indicare se questa è di tuo gradimento o se non riscontra i tuoi gusti musicali, aiutando così l’algoritmo integrato a personalizzare i consigli per la riproduzione.
Pigia quindi con il simbolo del cuore per indicare l’apprezzamento nei confronti della canzone e, dove è disponibile, premi sul pulsante con il simbolo X, per indicare che il brano che stai ascoltando non è di tuo interesse.
Non vuoi valutare una canzone, ma soltanto cambiare brano?
È molto semplice:
ti basta premere sul pulsante con il simbolo dello skip (simbolo della freccia rivolta verso destra o verso sinistra).



Con l’abbonamento attivo a Deezer Premium+ puoi anche scaricare brani o playlist, per un ascolto in modalità offline.
Per effettuare quest’operazione, fai tap sulla playlist e poi sposta la levetta da OFF a ON, in corrispondenza della dicitura Scarica.

Come disdire l’abbonamento Deezer

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Se hai deciso che il servizio di musica in streaming offerto da Deezer non fa al caso tuo, puoi disdire l’abbonamento a Deezer Premium+ prima della scadenza dei 30 giorni di prova, in modo da annullare la fatturazione automatica.

Per eseguire questa specifica operazione, puoi agire direttamente dall’applicazione di Deezer che hai scaricato sul tuo dispositivo. Nella schermata principale di Deezer, premi sul pulsante La mia musica (il simbolo di un omino) e poi premi sul pulsante con il simbolo di un ingranaggio.
Dalla sezione Impostazioni, fai ora tap sulle diciture Gestisci il mio account > Gestisci abbonamento.



Adesso, tramite la sezione Il mio abbonamento, puoi visualizzare le informazioni relative alla data della prossima fatturazione e, se vuoi cambiare il metodo di pagamento, premi sul pulsante Cambia metodo di pagamento.
Se invece vuoi interrompere la sottoscrizione, premi sul pulsante Interrompi abbonamento.

Nel primo caso, puoi indicare un metodo di pagamento diverso da quello precedentemente impostato; per poter usufruire del periodo di prova è però necessario utilizzare, come metodo di fatturazione, una Carta di credito, una carta American Express o un Conto PayPal.



Se invece vuoi disdire Deezer Premium+, e interrompere quindi il rinnovo automatico per abbonamento, premi sul pulsante Interrompi abbonamento, indica le motivazioni per il quale hai deciso di prendere questa decisione e concludi l’operazione premendo sul pulsante Conferma.

come cambiare programma predefinito per aprire un file android



come cambiare programma predefinito per aprire un file android

Solitamente, tendi a installare sul tuo dispositivo Android molteplici app dedite alla gestione di svariati tipi di file, al fine di provare le rispettive funzionalità e decidere, dopo averle provate, quale si adatta meglio alle tue esigenze.
Durante uno dei tuoi test, però, hai involontariamente impostato un’app predefinita (toccando il pulsante Sempre visualizzato all’interno della finestra di scelta app di Android) per gestire un determinato tipo di file ma, subito dopo, ti sei reso conto che quel software proprio non fa al tuo caso.
Per questo motivo, hai aperto Google alla ricerca di una guida che potesse spiegarti come cambiare programma predefinito per aprire un file Android, capitando qui sul mio sito.

Beh, sono ben lieto di comunicarti che ti trovi nel posto giusto, in un momento che non poteva essere migliore:
di seguito, infatti ti spiegherò per filo e per segno come cambiare l’app predefinita per aprire un file su Android, come annullare tutte le preferenze applicate manualmente e, infine, come gestire le app predefinite in base alla categoria per la quale devono essere utilizzate.
Lo so, detto così potrebbe sembrarti quasi un rompicapo ma posso garantirti che, all’atto pratico, la questione è molto più semplice di quanto immagini:
è infatti sufficiente accedere alle funzioni disponibili in Android per gestire il tutto, senza applicare profonde modifiche al sistema né agire tramite app di terze parti.



Dunque, senza attendere oltre, ritaglia qualche minuto di tempo libero per te, mettiti bello comodo e leggi con molta attenzione tutto quanto ho da spiegarti sull’argomento:
posso garantirti che, una volta conclusa la lettura di questa guida, sarai perfettamente in grado di impostare autonomamente le app predefinite per te migliori, raggiungendo, dunque, l’obiettivo che ti sei prefissato.
Detto ciò, non posso fare altro se non augurarti buona lettura e, perché no, buon lavoro!

Indice

  • Come cambiare app predefinita per aprire un file
  • Come reimpostare le preferenze delle app
  • Come gestire le app predefinite

Come cambiare app predefinita per aprire un file

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Se, involontariamente, hai toccato la voce Sempre alla richiesta di selezione dell’app per l’apertura di un determinato tipo di file e ora vuoi tornare sui tuoi passi, puoi ovviare al problema modificando l’impostazione applicata erroneamente.

Ci sono almeno due modi in cui puoi riuscirci.
Il primo è quello di disinstallare l’app resa predefinita per errore:
se non l’hai mai fatto prima e vorresti imparare, puoi dare un’occhiata alla mia guida su come disinstallare le app su Android.
A disinstallazione eseguita, il sistema operativo ti chiederà nuovamente quale app utilizzare quando aprirai il file di tuo interesse:
a quel punto, starà a te scegliere se effettuare l’apertura utilizzando un’app alternativa in maniera provvisoria (Solo una volta), oppure impostarla come predefinita (Sempre).



In alternativa, puoi modificare direttamente le impostazioni dell’app impostata come predefinita per errore:
per riuscirci, apri le Impostazioni di Android toccando l’icona a forma d’ingranaggio collocata nel drawer, sfiora le voci App e notifiche > Mostra tutte le app, se ti trovi su Android 8.0 o successivi, oppure App, se stai usando una versione precedente del sistema operativo.

A questo punto, individua l’app di tuo interesse, sfiora la voce a essa relativa e, giunto alla schermata successiva, tocca le opzioni Avanzate > Apri per impost.
predef
 (su Android 8 e successivi) oppure Apri per impostazione predefinita (sulle versioni precedenti); per concludere, fai tap sul bottone Cancella predefinite e il gioco è fatto!



La prossima volta che aprirai un file precedentemente gestito dall’app in questione, Android ti chiederà di specificare l’applicazione tramite la quale aprirlo, solo per una volta oppure sempre (quest’ultima opzione imposterà, di fatto, la nuova app scelta come predefinita).

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In alcuni casi, è possibile eliminare anche le associazioni abbinate all’apertura di particolari link (ad es.
link di Facebook impostati per l’apertura tramite l’app, link di YouTube con comportamento simile e così via).

Per procedere in tal senso, accedi alla schermata di gestione delle impostazioni predefinite dell’app di tuo interesse (come visto in precedenza), fai tap sulla voce Apri link supportati e scegli l’opzione più appropriata al tuo caso dal menu che ti viene proposto: Apri in quest’app per aprire direttamente i link al suo interno, Chiedi ogni volta per far sì che Android mostri il pannello di scelta o Non aprire in quest’app per accedere ai link tramite il browser (o tramite altre applicazioni compatibili).



Come reimpostare le preferenze delle app

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Se le app predefinite che non gradisci sono davvero troppe e vorresti fare piazza pulita di tutte quelle avviate in automatico all’apertura di un determinato tipo di file, puoi reimpostare le relative impostazioni in un solo colpo.



Tieni ben presente che, in questo modo, non saranno eliminati i dati abbinati alle app (accessi effettuati, file in cache, file temporanei e così via), ma verranno reimpostate allo stato iniziale le opzioni relative alle app disattivate, alle notifiche di app disattivate, alle limitazioni dei dati in background e alle limitazioni di autorizzazioni impostate manualmente, oltre che alle informazioni sulle app predefinite per le azioni.

Per procedere, recati nelle Impostazioni di Android, fai tap sulla voce App e notifiche/App/Applicazioni e, se ti trovi su Android 8.0 o successivi, espandi la lista completa delle applicazioni installate sfiorando la voce Mostra tutte le app.



Giunto alla schermata successiva, tocca il pulsante (⋮) collocato in alto a destra, seleziona la voce Reimposta preferenze app annessa al menu che ti viene proposto e conferma la volontà di procedere sfiorando il pulsante Reimposta app.

Come gestire le app predefinite

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In alternativa, Android offre una comoda funzionalità per gestire le app predefinite in base alla categoria per cui esse vengono impiegate:
in questo modo, per esempio, è possibile modificare al volo il launcher di sistema, il browser, le app per la gestione di chiamate/SMS, la fotocamera e così via. Tieni ben presente, però, che le voci disponibili possono variare in base alla versione del sistema operativo e alle app installate.



Ad ogni modo, per agire in tal senso, apri le Impostazioni di Android e tocca le voci App e notifiche > Avanzate > App predefinite, se ti trovi su Android su 8.0 o successivi; in caso tu stia usando una versione precedente del sistema operativo, recati, invece, in Impostazioni > App e fai tap sul pulsante  collocato in alto a destra.

A questo punto, fai tap sulla voce relativa alla categoria per cui intendi intervenire (ad es. App browser, app Home e così via) e, servendoti della schermata o del menu mostrato successivamente, apponi il segno di spunta accanto all’app da aprire per impostazione predefinita:
la modifica viene salvata immediatamente, senza la necessità di operazioni aggiuntive.



come creare giochi android



come creare giochi android

Il Play Store di Android è pieno zeppo di giochi divertentissimi e appassionanti, ma ne manca uno:
quello che sogni di realizzare orami da tempo ma che, per mancanza di conoscenze legate alla programmazione, non hai ancora creato.
Beh, non capisco cosa aspetti?
Comincia a studiare la materia, esercitati e, vedrai, nel giro di qualche mese riuscirai a ottenere i primi risultati incoraggianti.
D’altronde esistono strumenti semplificati che permettono di creare giochi per le piattaforme mobili senza dover scrivere righe infinite di codice.

Come dici?
La cosa ti intriga e ti piacerebbe sapere se posso darti una mano a raggiungere il tuo obiettivo?
Ma certo che sì, sta’ tranquillo.
Se mi dedichi la tua attenzione, posso infatti spiegarti come creare giochi per Android usando una serie di soluzioni adatte un po’ a tutti:
a chi vuole cimentarsi con la scrittura del codice e a chi, invece, vuole avere poco o nulla a che fare con quest’ultimo.



Adesso però mettiamo le chiacchiere da parte e cominciamo immediatamente a darci da fare.
Posizionati bello comodo dinanzi il tuo fido computer, prenditi del tempo libero solo per te e inizia subito a concentrarti sulla lettura di tutto quanto riportato qui di seguito.
Spero vivamente che alla fine tu possa finalmente ritenerti ben contento di quanto appreso.
Buona lettura e buon divertimento!

Indice

  • Informazioni preliminari
  • Come creare giochi Android con Unity
  • Come creare giochi con Android Studio
  • Come creare giochi Android senza programmare
  • Come creare giochi Android e guadagnare

Informazioni preliminari

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Prima di passare all’azione andando a scoprire come creare giochi per Android, è doveroso, da parte mia, fare alcune precisazioni.

In primo luogo, sappi che gli strumenti che puoi sfruttare per sviluppare giochi per Android (e più in generale per le piattaforme mobile) si suddividono in due categorie:
gli SDK e i software commerciali indipendenti.



Gli SDK (acronimo di Software Development Kit) sono quelli che vengono messi a disposizione degli sviluppatori da chi realizza i sistemi mobile (Google, in questo caso).
Consentono di sfruttare al massimo la piattaforma alla quale si rivolgono, di gestire ogni singolo particolare, di assicurarsi che ogni funzione risulti essere ottimizzata e di effettuare svariati test, anche emulando virtualmente i dispositivi finali.
In linea di massima, però, risultano un po’ meno intuitivi rispetto ad alcune soluzioni commerciali di terze parti.

I software commerciali indipendenti (altrimenti noti come Game Engine), invece, sono quelli che, come suggerisce la stessa definizione, vengono rilasciati da aziende terze e mediante cui si possono sviluppare contenuti all’interno di un ambiente integrato.
A seconda della licenza d’uso, consentono di esportare i giochi in diversi formati destinati ad altrettanti sistemi operativi.
Da notare, poi, che vanno a caratterizzarsi per un livello di difficoltà d’uso solitamente basso e permettono di realizzare un progetto unico (e tutte le risorse connesse) esportabile come pacchetto compatibile con diverse piattaforme, a seconda della licenza posseduta.



Sia in un caso che nell’altro, per sviluppare giochi per Android devi conoscere almeno un minimo quelli che sono i linguaggi di programmazione più diffusi per lo scopo in questione, quali Java e XML.
Per approfondire l’argomento, ti rimando alla lettura delle mie guide incentrate specificamente su come iniziare a programmare, come creare un programma e come imparare Java.

Come creare giochi Android con Unity

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Fatte le dovute precisazioni di cui sopra, passiamo all’azione vera e propria.
La prima risorsa che voglio invitarti a prendere in considerazione è Unity.
Nel caso in cui non ne avessi mai sentito parlare, si tratta di un ambiente di sviluppo integrato multipiattaforma dedicato alla creazione di numerose simulazioni 3D e 2D.
Consente, dunque, di sviluppare videogiochi di qualsiasi genere, offrendo un elevato livello di personalizzazione e un alto tasso qualitativo dei software generati.

È disponibile per Windows e macOS e ne esistono più versioni:
quella gratuita, denominata Personal, è gratis, ma solo se la persona giuridica che rappresenta chi se ne serve non genera guadagni o raccolte fondi eccedenti i 100.000$.
In caso contrario, occorre effettuare l’acquisto di una licenza Plus o Pro (con costi a partire da 25$/mese con fatturazione annuale).



Per scaricare Unity Personal sul tuo computer, visita il sito Internet ufficiale del programma e clicca sul pulsante Get Started, dopodiché individua la dicitura Personal e premi sul pulsante Try Personal.
Apponi poi un segno di spunta in corrispondenza della voce Accept terms e fai clic sul bottone Download Unity Hub.

A download completato, se stai usando Windows, apri il file .exe ottenuto e, nella finestra che si apre, clicca prima sul pulsante e poi su quello Next.
Spunta quindi la casella collocata accanto alla voce I accept the terms of the License Agreement, clicca per tre volte di seguito sul bottone Next e, per concludere, premi sul pulsante Install.



Se, invece, stai usando macOS, apri il pacchetto .dmg scaricato e trascina l’icona del programma all’interno della cartella Applicazioni del computer.
In seguito, fai clic destro su di essa, seleziona la voce Apri dal menu contestuale e premi sul bottone Apri nella finestra comparsa sullo schermo, in modo tale da andare ad aggirare le restrizioni imposte da Apple nei confronti delle applicazioni provenienti da sviluppatori non certificati (operazione che va effettuata solo al primo avvio).

Ora che, a prescindere dal sistema operativo utilizzato, visualizzi la finestra del programma sul desktop, effettua il login con il tuo account Unity.
Se non ne possiedi ancora uno, salta questo passaggio cliccando sul bottone Work Offline.
Successivamente, clicca sul pulsante New collocato in alto a destra, digita il nome del tuo progetto nella prima casella di testo e seleziona un template dall’elenco in basso, scegliendo tra 2D e 3D.
Premi poi sul pulsante Create project, collocato in basso a destra.



A questo punto, ti ritroverai al cospetto dell’editor di Unity, che risulta suddiviso in tre grandi aree, ciascuna delle quali dedicata a una componente differente del flusso di lavoro: il pannello Hierarchy, quello Inspector e il pannello Project.

Il primo, si trova nella parte sinistra della finestra e permette di gestire gli elementi presenti sulla scena.
Per creare un nuovo elemento, fai clic destro all’interno del pannello in questione e scegli, mediante l’apposito menu che ti viene mostrato, la categoria e l’oggetto da creare.
 



A destra, invece, è presente il pannello Inspector, il quale permette di visualizzare e modificare le proprietà degli elementi selezionati nel primo pannello.
L’area Project, poi, è destinata alla gestione delle risorse di cui si compone il progetto:
facendo clic destro al suo interno e selezionando la voce Import New Asset dal menu che compare, puoi aggiungere al tuo progetto tutti i materiali di cui necessiti, come sequenze audio, immagini o motivi decorativi.

Per creare nuove scene, vale a dire nuovi livelli o nuove ambientazioni di gioco, seleziona la voce File e quella New Scene dalla barra dei menu di Unity.
Per testare il gioco, invece, clicca sul bottone Play, che si trova in alto.
Ricordati poi di premerlo nuovamente per uscire dalla modalità test, in modo tale da poter apportare eventuali ulteriore modifiche al progetto.



Quando lo vorrai, potrai esportare il tuo gioco selezionando la voce File dalla barra dei menu, cliccando sulla dicitura Build Settings, selezionando la voce Android nella finestra che si apre e cliccando sui pulsanti Switch Platform e Build.
Infine, assegna un nome al file e procedi pure con il salvataggio, indicando la posizione di output e premendo sul bottone apposito.

Tieni presente che non sempre sul computer sono disponibili tutti i componenti necessari per lo sviluppo dei giochi, come ad esempio librerie, moduli aggiuntivi o software.
Qualora così fosse, non troverai il pulsante Switch Platform nell’editor del programma, bensì quello Open Download Page e, cliccandoci sopra, verrai subito reindirizzato alla pagina che fornisce istruzioni sui moduli mancanti e sui dettagli della loro installazione.



Per ulteriori dettagli e approfondimenti riguardo il funzionamento di Unity, puoi fare riferimento al manuale ufficiale presente sul sito Internet del software.

Come creare giochi con Android Studio

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Vediamo adesso come creare giochi per Android usando Android Studio, la suite che integra Android SDK messa a disposizione direttamente da Google.
Include un apposito editor tramite il quale gli sviluppatori possono realizzare app e giochi per Android.
Inoltre, consente di decompilare i file APK e di visualizzarne il relativo contenuto.



È gratis e si può usare su Windows, macOS e Linux.
Da notare che a meno di non voler programmare tutto manualmente, di solito i giochi non si creano direttamente in Android Studio ma si utilizza un editor che consente di creare il mondo virtuale che poi il game engine dovrà gestire.

Ciò detto, per scaricare Android Studio sul tuo computer, visita il sito Internet del programma e clicca sul bottone Download Android Studio che trovi al centro della pagina visualizzata.
Nel modulo che si apre, seleziona la casella collocata accanto alla voce I have read and agree with the above terms and conditions e clicca sul pulsante azzurro collocato in basso, per procedere con il download.



A scaricamento ultimato, se stai usando Windows, apri il file .exe ottenuto e, nella finestra che si apre sul desktop, fai clic sul pulsante .
Nella schermata successiva, clicca sul bottone Next per tre volte consecutive e porta a termine il setup premendo il bottone Finish.

Se, invece, stai usando macOS, apri il pacchetto .dmg ottenuto, sposta l’icona di Android Studio nella cartella Applicazioni del Mac, fai clic destro su di essa e seleziona la voce Apri dal menu che ti viene mostrato, in modo tale da avviare l’applicazione andando ad aggirare le limitazioni imposte da Apple verso le applicazioni provenienti da sviluppatori non certificati (operazione che va eseguita solo al primo avvio).



Successivamente, a prescindere dal sistema operativo in uso, clicca sul pulsante OK nella schermata visualizzata, fai clic sul tasto Next per tre volte di fila e aspetta che il download di tutti i componenti necessari al funzionamento del programma venga avviato e portato a termine.
In seguito, clicca sul pulsante Finish, per visualizzare la finestra principale di Android Studio.

A questo punto, seleziona l’opzione Start a new Android Studio project per creare un nuovo progetto e iniziare a programmare, scegli il modulo dal quale partire, assegna un nome al progetto del tuo gioco e seleziona la versione dell’SDK da usare, utilizzando il menu a tendina dedicato.
In seguito, fai clic sul pulsante Next e indica quale tra le basi preimpostate disponibili desideri eventualmente usare, quindi configurane i valori oppure lascia quelli predefiniti e conferma il tutto facendo clic sul bottone Finish.



Serviti poi dell’editor che ti viene proposto per sviluppare il tuo gioco.
A sinistra trovi la struttura, mentre a destra è presente l’editor vero e proprio.
In alto, invece, ci sono i pulsanti per inserire oggetti, tagliare, copiare e incollare le parti di codice ecc., mentre ancora più sopra trovi la barra dei menu.

Quando necessario, potrai salvare il progetto del gioco richiamando la voce apposita annessa presente nel menu File ,collocato in alto a sinistra.
Per ulteriori dettagli e per approfondire il funzionamento del programma, ti consiglio la lettura della guida all’uso di Android Studio fornita direttamente da Google.



Come creare giochi Android senza programmare

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È possibile creare giochi per Android anche senza programmare:
per riuscirci, ci si può affidare a delle apposite Web App, le quali consentono di sviluppare app e giochi in maniera semplice, agendo tramite un editor visuale, sfruttando un pratico sistema di drag-and-drop per inserire i vari elementi d’interesse.



Tra le varie Web App disponibili su piazza, ti suggerisco di affidarti a MIT App Inventor, che è gratis e abbastanza famosa.
Da notare, però, che per poterla sfruttare, occorre effettuare il login con il proprio account Google.

Per servirtene, recati dunque sulla sua home page, effettua l’accesso con il tuo account Google, premi sul bottone Start new project che trovi in alto, digita il nome che vuoi assegnare al gioco e fai clic sul pulsante OK.



A questo punto, seleziona l’Italiano dal menu a tendina in collocato alto a destra, in modo tale da tradurre l’interfaccia del servizio in Italiano, e comincia a servirti dell’editor visuale su schermo per creare il tuo gioco.

L’editor è suddiviso in più sezioni:
a sinistra trovi l’elenco degli elementi e degli oggetti che puoi aggiungere all’interfaccia dal gioco (Componenti disponibili), al centro c’è la schermata che ti mostra l’anteprima del risultato finale (Visualizzatore), mentre a destra ci sono l’elenco dei vari elementi (Componenti utilizzati), il menu con le proprietà degli oggetti selezionati (Proprietà) e il bottone per caricare i file multimediali (Multimediale).



Per cominciare ad aggiungere elementi all’interfaccia del gioco, selezionali dall’elenco situato sulla sinistra e trascinali al centro, rilasciandoli nel punto che preferisci.
Per modificarne le proprietà, invece, selezionali e serviti della sezione apposita, collocata a destra.
Per aggiungere ulteriore schermate al tuo gioco, clicca poi sul bottone Aggiungi Schermo posto in alto, mentre per rimuoverle usa quello Rimuovi Schermo, che trovi accanto.

Per aggiungere uno o più elementi all’interfaccia dell’app, selezionali dall’elenco a sinistra e trascinali nel visualizzatore al centro, nel punto che preferisci.
Per modificarne le proprietà, selezionali e intervieni tramite l’apposita sezione posta sulla destra.
Per aggiungere ulteriori schermate all’app, premi sul bottone Aggiungi Schermo che si trova in alto, mentre per rimuoverle usa il pulsante Rimuovi Schermo adiacente.



Una volta portato a termine lo sviluppo del tuo gioco, salvalo facendo clic sulla voce Progetti che si trova in alto a sinistra e selezionando la voce Salva progetto dal menu che compare.
Per scaricarlo sul tuo computer, invece, seleziona, sempre dal medesimo menu, l’opzione Esporta il progetto selezionato (.aia).

Come creare giochi Android e guadagnare

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Dopo essere riuscito a creare il tuo gioco per dispositivi Android, utilizzando gli strumenti di cui ti ho parlato nelle righe precedenti e seguendo le relative istruzioni d’uso, puoi finalmente pensare alla sua distribuzione sul Play Store di Google, il negozio di applicazioni ufficiale per i dispositivi basati sulla piattaforma mobile del robottino verde, ed, eventualmente, anche alla sua monetizzazione.



Per riuscirci, devi aprire un account come sviluppatore, associare quest’ultimo al tuo profilo Google al costo di 25 dollari e inviare a “big G” il gioco da te creato.
Per compiere i passaggi in questione, ti basta visitare la pagina di registrazione a Google Play Console.

Dopo aver fatto ciò, potrai procedere con l’upload dei file APK dei tuoi giochi.
In questa fase, dovrai in primo luogo gestire i metadati dei giochi che hai sviluppato, quindi il versionamento e i requisiti di sistema e, in seguito, pensare alla parte commerciale, vale a dire al titolo, alla descrizione, agli screenshot e al prezzo.
Per ulteriori informazioni , ti rimando alla consultazione della guida ufficiale di Play Console.



come espandere memoria android



come espandere memoria android

La memoria del tuo smartphone Android sta per esaurirsi?
Ogni volta che provi a installare un’applicazione o a girare un video con il tuo telefonino, compare un messaggio d’errore che ti avvisa delle mancanza di spazio libero?
Mi sembra evidente, è arrivato il momento di prendersi un po’ di tempo libero e di fare un po’ di “pulizia” sulla memoria del dispositivo.
Non si tratta di un’operazione complicata, sai?
Se segui i miei consigli ti assicuro che riuscirai a liberare un bel po’ di spazio senza rinunciare a troppi dati o applicazioni.

Vedremo inoltre come espandere memoria Android, cioè come utilizzare una microSD per aumentare la memoria su tutti quei dispositivi (smartphone e tablet) che supportano l’espansione della memoria.
Eseguendo quest’operazione, si può trasformare la microSD nella memoria principale di Android o, comunque, è possibile liberare molto spazio sulla memoria interna del proprio smartphone/tablet spostando applicazioni, foto e altri dati sulla memoria esterna.



Allora, si può sapere che aspetti a cominciare?
Liberati per qualche minuto dai tuoi impegni e cerca di mettere in pratica tutti i suggerimenti che sto per darti.
In men che non si dica dirai addio a tutti i messaggi di errore e tutti i problemi di spazio che ti stanno attanagliando negli ultimi giorni.
Buona lettura e buon divertimento!

Espandere la memoria di Android con una microSD

Se hai uno smartphone o un tablet dotato di slot per la microSD (slot che in alcuni casi può essere condiviso con quello per una seconda SIM), puoi espandere memoria Android avvalendoti di una memory card e, se possibile, trasformandola nella memoria principale del sistema.



Per installare la microSD non credo che tu abbia bisogno di troppe spiegazioni, devi aprire la back cover del telefono (o del tablet) e inserire la scheda nell’apposito slot.
Attenzione, l’operazione va fatta a dispositivo spento.
Dopodiché devi accendere il device e devi attendere che Android rilevi la microSD.

Quando nel menu delle notifiche vedi comparire il messaggio relativo alla microSD (es.
Nuova scheda SD rilevata), premi su quest’ultimo e segui la procedura guidata per la configurazione della scheda.
La procedura è molto semplice da portare a termine, devi solo specificare se usare la scheda come memoria portatile o come memoria interna (quindi come memoria principale del dispositivo), confermare la formattazione dell’unità premendo sul pulsante Cancella e formatta e autorizzare lo spostamento di dati e app sulla scheda mettendo il segno di spunta accanto all’apposita opzione.
L’intera operazione non dovrebbe durare molto.



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Se imposti la microSD come memoria interna e autorizzi lo spostamento dei dati su quest’ultima, le tue foto, alcune applicazioni (poche a dire il vero!) e altri dati che prima erano archiviati sulla memoria interna del dispositivo verranno spostati sulla memory card.
Altra cosa importante da sapere è che impostando la microSD come memoria principale del device, questa diventa inutilizzabile su altri terminali (va prima formattata rendendo nuovamente la memoria interna del dispositivo memoria principale di Android).



Se hai uno smartphone/tablet che non supporta l’utilizzo della microSD come memoria principale e/o hai deciso di impostare la memory card come memoria portatile, devi agire “manualmente” nelle impostazioni delle singole applicazioni (es.
la app Fotocamera o Spotify) e selezionare la microSD come cartella di destinazione di foto, video e altri dati.

Per scoprire com’è stato ripartito lo spazio tra la memoria interna e la microSD sul tuo dispositivo Android, recati nel menu Impostazioni > Archiviazione e USB.



ATTENZIONE: prima di impostare una microSD come memoria principale del tuo device e/o trasferire su di essa tutti i tuoi dati, effettua un backup di questi ultimi.
Inoltre assicurati che la scheda che stai utilizzando sia di buona qualità (su Amazon se ne trovano tantissime ad ottimi prezzi).
Io non mi assumo alcuna responsabilità circa l’eventuale perdita di dati causata dall’utilizzo di microSD difettose o di cattiva qualità!

Spostare le applicazioni su SD

Uno dei metodi più efficaci per liberare spazio sulla memoria di uno smartphone o di un tablet Android è spostare le applicazioni più “pesanti” sulla microSD.
Per compiere quest’operazione, recati nel menu Impostazioni > App del tuo device, individua l’applicazione che desideri spostare sulla memory card e premi sul suo nome.



A questo punto, i passaggi da compiere variano a seconda della versione di Android installata sul tuo smartphone/tablet.
Se hai Android 6.x, devi fare “tap” sulla voce Memoria, dopodiché devi premere sul bottone Cambia, devi mettere il segno di spunta accanto alla voce Scheda SD e devi confermare lo spostamento dell’applicazione sulla memoria esterna premendo l’apposito bottone.
Se utilizzi Android 5.x, devi premere sul pulsante Sposta in scheda SD e devi autorizzare il trasferimento dell’applicazione sulla memoria esterna.

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Insomma, non si tratta di un’operazione complessa, ma va detto che l’opzione per lo spostamento su microSD non è disponibile per tutte le applicazioni.
Le app di sistema, ad esempio, non si possono spostare in quanto il loro spostamento causerebbe dei malfunzionamenti del sistema, ma ci sono anche altre applicazioni (non di sistema) che impediscono lo spostamento dei loro dati su una memoria esterna.

Per forzare lo spostamento delle applicazioni su una microSD bisogna effettuare il root sul proprio dispositivo e bisogna ricorrere ad applicazioni come Link2SD, le quali consentono di spostare tutte le app sulla memoria esterna.
Attenzione però, per utilizzare Link2SD e simili è necessario formattare la microSD creando due partizioni diverse su di essa.
Come mai?
Te lo spiego subito.



Normalmente, quando si spostano le applicazioni su una microSD usando la funzione nativa di Android, una piccola porzione di queste rimane sulla memoria interna del dispositivo.
Link2SD evita che ciò avvenga utilizzando la partizione secondaria della microSD al posto della memoria interna dello smartphone/tablet e lasciando solo un link simbolico sulla vera memoria interna del device.

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Per maggiori informazioni sull’intera procedura, leggi il mio tutorial su come spostare applicazioni Android su SD in cui ti ho spiegato come formattare la microSD per Link2SD e come utilizzare tale applicazione per lo spostamento delle app sulla microSD.

Espandere la memoria di Android liberando spazio su disco

Se il tuo smartphone (o il tuo tablet) non offrono la possibilità di espandere la memoria interna tramite microSD, mi spiace, ma non ti resta altro che individuare i dati superflui presenti sul dispositivo e cancellarli:
eccoti qualche in consiglio in merito che spero possa esserti utile.



Cancellare le app inutilizzate

Se hai delle applicazioni che non utilizzi spesso e occupano inutilmente spazio sulla memoria del tuo smartphone/tablet, non pensarci su due volte e cancellale.

Per scoprire quali sono le app che occupano più spazio sulla memoria del dispositivo, recati nel menu Impostazioni > Archiviazione e USB > Memoria interna di Android e seleziona la voce relativa alle App.
Pigia quindi sul pulsante (…) che si trova in alto a destra e seleziona la voce Ordina per dimensioni dal riquadro che si apre (se non vedi tale opzione, significa che le app sono già ordinate in base al loro “peso”). A questo punto, individua le applicazioni più ingombranti di cui non hai bisogno e cancellale dal tuo dispositivo premendo prima sul pulsante (i) e poi su Disinstalla e OK.



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Quasi inutile dirlo, ma le applicazioni di sistema (tutte quelle con l’icona del robottino verde e/o che sono riconducibili a Google) non vanno toccate, si rischia di compromettere seriamente la stabilità del sistema.



Se, poi, sul tuo device ci sono delle applicazioni non di sistema che non si possono cancellare perché il produttore ha bloccato questa possibilità, prova ad effettuare il root e a cancellarle forzatamente con Titanium Backup.
Trovi maggiori informazioni sull’intera procedura nel mio tutorial su come disinstallare un programma su Android.

Nota: sulle versioni meno recenti di Android (5.x e precedenti), per visualizzare la lista delle app in ordine di “peso”, bisogna andare nel menu Impostazioni > App e selezionare la scheda Tutte che si trova in alto a destra.
Dopodiché bisogna premere sul pulsante (…) e seleziona la voce Ordina per dimensioni dal menu che compare.



Cancellare foto e video

Foto e video sono altri contenuti che tendono a occupare tantissimo spazio sulla memoria di uno smartphone o un tablet.
Il miglior modo per gestirli è attivare la funzione di backup automatico presente in Google Foto, la quale permette di archiviare tutte le foto fino a 16MP e i video fino alla risoluzione 1080p (Full HD) su Google Drive senza alcun costo e senza limiti di spazio, cancellandoli dalla memoria del terminale quando necessario.

Per assicurarti che la funzione di backup automatico sul cloud sia attiva in Google Foto, apri l’applicazione, premi sul pulsante che si trova in alto a sinistra e seleziona la voce Impostazioni dalla barra che compare di lato.
A questo punto, spostati su Backup e sincronizzazione, assicurati che la levata Backup e sincronizzazione sia attiva (altrimenti attivala tu) e imposta l’opzione Dimensioni caricamento su Alta qualità.



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Una volta attivato il backup di foto e video online, torna nelle impostazioni di Google Foto e premi sulla voce Libera spazio sul dispositivo.
Facendo in questo modo, Google Foto cancellerà automaticamente dalla memoria dello smartphone (o del tablet) tutte le foto e i video che sono stati già archiviati su Google Drive.



Come misura di cautela aggiuntiva, prima di avviare la cancellazione dei dati, ti consiglio di connettere il tuo device al computer e copiare foto e video anche su quest’ultimo.
Ti ho spiegato come fare nel mio tutorial su come trasferire file da Android a PC.

Cancellare la cache e altri file “inutili”

Effettuando una ricerca sul Play Store si possono trovare tantissime app dedicate alla cancellazione dei file “inutili”, cioè alla rimozione di tutti quei file rimasti sulla memoria del dispositivo in seguito alla cancellazione di qualche app, quei dati temporanei che creano le applicazioni ancora in uso sul terminale e così via.
Purtroppo non tutte le app di questo genere sono affidabili – alcune sommergono l’utente di fastidiose notifiche, altre semplicemente non svolgono bene il proprio lavoro – ed è per questo che io ti consiglio di andare dritto su SD Maid.



SD Maid è un’ottima applicazione per Android che permette di cancellare in un sol colpo tutti i file residui delle app non più presenti sul dispositivo, la cache di sistema e i file temporanei delle applicazioni.
Inoltre ottimizza le dimensioni dei database delle applicazioni (es.
quello di Spotify) e permette di individuare velocemente i file che occupano più spazio sulla memoria del device.
Non farti ingannare dal suo nome:
non funziona solo sui dispositivi che supportano l’espansione della memoria tramite microSD, è in grado di operare egregiamente anche sugli smartphone e i tablet che hanno la sola memoria interna.

L’unico “difetto” di SD Maid (tra mille virgolette) è che non è completamente gratis.
L’applicazione si può scaricare e utilizzare gratis senza alcun limite di tempo, ma per sbloccare la funzione di cancellazione dei dati delle app (quella più importante) bisogna acquistare la sua versione completa, che costa 2,97 euro.
Io ti consiglio di comprarla, vale ogni centesimo di quello che costa.



Una volta avviato, SD Maid permette di fare tutto in un paio di “tap”.
Il primo “tap”, quello sul pulsante Scansiona, permette all’applicazione di analizzare la memoria del dispositivo e/o la microSD per trovare i file da cancellare.
Il secondo “tap”, da fare sul pulsante Esegui ora, cancella automaticamente tutti i file superflui trovati dalla app.

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Per visualizzare la lista dei file più “pesanti” presenti sulla memoria dello smartphone (o del tablet), bisogna premere sul pulsante collocato in alto a sinistra e selezionare la voce File di grandi dimensioni dalla barra che compare di lato.

Nota: SD Maid dà il meglio di sé sui dispositivi sottoposti alla procedura di root.
Funziona anche sui terminali non sbloccati, ma in quel caso riesce a rimuovere un numero inferiore di file superflui.
Come alternativa puoi provare CCleaner, che secondo me è un po’ meno efficace di SD Maid ma è comunque valido.



come impostare google come pagina iniziale su android



come impostare google come pagina iniziale su android

Hai recentemente acquistato un nuovo dispositivo Android e, legato come sei alle tue abitudini, ti sei subito chiesto come personalizzarlo per renderlo più tuo.
Per esempio, una delle cose a cui sei particolarmente legato è la pagina iniziale del tuo browser:
hai ragione, non c’è cosa migliore che avviarlo e trovarti subito faccia a faccia con la pagina del tuo motore di ricerca preferito, Google!

Ma aspetta un momento, ti sei appena reso conto di non essere in grado di impostare Google come pagina iniziale su Android e stai già iniziando ad andare in panico?
Non preoccuparti, non ce ne è motivo:
Android è un sistema operativo progettato da Google, dunque già predisposto all’utilizzo dell’omonimo motore di ricerca tramite gli strumenti integrati, come ad esempio l’assistente vocale Google Assistant.
Inoltre, quasi tutti i browser per Android permettono di usare Google come pagina d’avvio, quindi non c’è davvero alcun motivo per cui preoccuparsi.



Scommetto che ti ho tranquillizzato e che adesso non vedi l’ora di metterti a lavoro per compiere l’operazione tanto desiderata:
perfetto, anche perché si tratta di un’operazione molto semplice che non richiede nessun tipo di competenza informatica.
Coraggio, non perdere altro tempo:
nelle righe di seguito ti spiegherò come modificare la pagina iniziale sui browser per Android più utilizzati.
Devi solo individuare quello che utilizzi attualmente e seguire le relative istruzioni.
Buona lettura e buon divertimento!

Indice

  • Google Chrome
  • Firefox
  • Opera
  • Dolphin Browser
  • Maxthon
  • Orfox

Google Chrome

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Google Chrome è il browser predefinito impostato su tantissimi smartphone e tablet Android:
ricco di funzionalità e perfettamente integrato con il sistema operativo del robottino verde, ha tra i suoi principali punti di forza proprio la ricerca:
basta, infatti, scrivere una parola o una frase nella barra degli indirizzi in alto, dare Invio e il risultato è servito!

Ti dico fin da subito, però, che non è possibile impostare Google come pagina iniziale sulla versione Android di Chrome, proprio per via del suo funzionamento, che è già di suo particolarmente semplice.
Ciò che puoi fare, però, è rendere Google il motore di ricerca predefinito del browser, qualora qualche app “esterna” lo avesse modificato.
In che modo?
Te lo spiego subito!



Per prima cosa, avvia Google Chrome dalla lista app del tuo dispositivo, premi sul pulsante  collocato in alto a destra e sfiora la voce Impostazioni dal menu che si apre.
A questo punto, fai tap sull’opzione Motore di ricerca e, nel nuovo pannello che si apre, metti il segno di spunta su Google. Il gioco è fatto:
da questo momento in poi, tutte le ricerche effettuate tramite la barra vengono eseguite tramite il motore di ricerca scelto.
Nulla di complicato, vero?

Firefox

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La versione del browser Firefox progettata per Android è molto, molto simile alla sua controparte dedicata al PC:
da questa eredita numerose funzionalità, tra cui la possibilità di impostare una pagina iniziale personalizzata.
Volendo, è inoltre possibile mostrare la pagina iniziale scelta, Google in questo caso, ogni qual volta si apre una nuova scheda.
Farlo non è difficile:
un paio di tap qui e là e la nuova pagina iniziale sarà servita!

Per iniziare, avvia il browser dalla lista app del tuo dispositivo, fai tap sul pulsante  situato in alto a destra, sfiora le voci Impostazioni Generale dal menu che si apre e, nel nuovo pannello che viene visualizzato sullo schermo, premi sulla voce Home.



A questo punto, seleziona l’opzione Imposta una pagina iniziale, apponi il segno di spunta sulla casella Personalizzata, digita nella casella preposta l’indirizzo https://www.google.it e fai tap sul pulsante Ok.
Se desideri impostare Google come pagina iniziale di Firefox anche all’atto dell’apertura di una nuova scheda, sposta su Attivato l’interruttore in corrispondenza della voce Utilizza anche per le nuove schede.

Il gioco è fatto:
adesso chiudi completamente Firefox (premendo sull’icona del multi-tasking e spostando la finestra del browser verso sinistra o verso destra) e, all’apertura successiva, la pagina iniziale sarà impostata su Google.
Se non sei capace di chiudere correttamente Firefox (premere sul pulsante “Home” lo manderà soltanto in stand-by) ti invito a consultare la mia guida su come chiudere le app su Android.

Opera

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Opera per Android è la variante “rimpicciolita”, almeno per quel che riguarda l’aspetto grafico, dell’omonimo browser progettato per computer.
Questa versione, tuttavia, dispone di una “gestione” della schermata d’avvio molto simile a quella di Google Chrome:
ciò significa che non è possibile impostare l’apertura della pagina iniziale su Google, ma si può in modo semplicissimo modificare il motore di ricerca utilizzato.
In tal modo, sarà sufficiente digitare la ricerca di interesse nella barra degli indirizzi per vederla eseguita tramite Google!

Per procedere, avvia opera premendo sull’icona residente tra le app installate nel tuo device Android, fai tap sull’icona a forma di O rossa situata nell’angolo in basso a destra della schermata principale del browser e seleziona la voce ⚙Impostazioni dal menu che compare.
Scorri dunque la pagina fino a raggiungere la sezione Pagina iniziale e, per “ripulire” quest’ultima dalle notizie proposte da Opera, sposta su Disattivato l’interruttore in corrispondenza della voce Notizie.
Ripeti poi l’operazione per l’opzione Notifiche di Opera e il gioco sarà fatto.



A questo punto, raggiungi la sezione Cerca e premi sul pulsante Motore di ricerca predefinito:
nel piccolo pannello che compare, apponi il segno di spunta sulla voce Google, dopodiché riavvia completamente il browser e potrai effettuare le tue ricerche su Google semplicemente digitando le parole o le frasi di interesse nella barra degli indirizzi, ossia quella collocata nella parte superiore del browser.

Dolphin Browser

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Dolphin Browser è una valida alternativa ai più blasonati browser per Android, caratterizzato dalla possibilità di essere “espanso” grazie all’installazione di add-on dedicati.
Al di là di tale caratteristica, questo browser ha un alto margine di personalizzazione e, tra le sue possibilità, prevede quella di impostare Google come pagina iniziale.

In che modo?
Semplice:
per prima cosa avvia Dolphin, fai tap sul pulsante a forma di delfino collocato nella barra in basso, esattamente al centro, successivamente premi sul pulsante  posto nell’angolo in basso a destra e seleziona la scheda Avanzate tramite l’apposita voce che trovi in alto.
A questo punto, scorri il pannello fino a trovare la sezione Personalizza, fai tap sulla voce Imposta Homepage, apponi il segno di spunta sull’opzione Apre questa pagina, digita nell’apposita casella l’indirizzo https://www.google.it e premi sul pulsante OK, dopodiché riavvia completamente il browser e il gioco è fatto!



Come dici?
Vuoi usare Google e non Yahoo! anche per le ricerche tramite la barra di Dolphin?
Puoi fare anche questo:
recati di nuovo nelle Impostazioni del browser, seleziona la scheda Generali, premi sulla voce Motore di ricerca e seleziona Google dal pannello che ti viene proposto.
Infine riavvia il browser.
Non è stato difficile, vero?

Maxthon

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Forse l’opzione per impostare Google come pagina iniziale sul browser Maxthon non è immediatamente visibile, ma posso garantirti che c’è e che funziona alla grande! Per procedere, fai partire il browser premendo sulla sua icona dalla lista delle app del tuo dispositivo Android e attendi che la sua interfaccia venga caricata automaticamente.



Completata l’operazione, premi sul pulsante  collocato nell’angolo in basso a destra, sul pulsante  che compare subito sopra, e seleziona successivamente le voci Opzioni AvanzateHomepage Predefinita.
Digita nella casella di testo preposta l’indirizzo https://www.google.it, premi sul pulsante OK e torna indietro fino alla schermata iniziale.

Per verificare se la procedura è andata a buon fine, fai tap sull’icona a forma di casetta che trovi in basso al centro e assicurati che la schermata visualizzata corrisponda alla pagina principale di Google.
Fatto ciò, non ti resta che riavviare il browser per rendere effettiva la modifica.



Orfox

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Disponi del browser Orfox e desideri far sì che, all’apertura, venga mostrata la pagina di Google?
Non c’è problema, puoi procedere in modo estremamente semplice! Per prima cosa avvia il browser richiamandolo dalle app installate sul tuo dispositivo, dopodiché premi sul pulsante  posto nell’angolo in alto, a destra, e seleziona la voce Settings dal menu che si apre.



A questo punto, fai tap in sequenza sulle voci General, Home e infine Set a Homepage, apponi il segno di spunta sulla voce Custom e digita, nella casella di testo che compare immediatamente sotto, l’indirizzo https://www.google.it.

Per completare l’operazione, sfiora il tasto OK e riavvia del tutto il browser:
qualora l’home page non fosse cambiata (poiché i dati del browser risiedono ancora in memoria), riavvia completamente lo smartphone.